Bernardi: «I pentastellatihanno bloccato tutti i progetti»
Carrara. Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara interviene sullo sciopero di lunedì: «Ero tentato di chiedere un parere psichiatrico per capire il motivo per cui i politici 5 Stelle stanno peggiorando di giorno in giorno ed adottano comportamenti bipolari. Uno sciopero vero e partecipato, l’unica nota stonata la presenza di quei due fenomeni di De Pasquale e Martinelli. Cari amministratori pentastellati - prosegue Bernardi - sappiate che le cave non si chiudono. L’esasperazione di tutto il settore ha toccato il livello massimo e serve che questi “due soggetti”, sindaco e vice, ne prendano atto e compiano un gesto di responsabilità. Non passa giorno senza che una azienda non sia sottoposta a un controllo e ad una sanzione. E senza certezze è inevitabile che i primi a risentirne siano gli investimenti e di conseguenza la crescita occupazionale».
Poi il punto sullo sciopero: «La richiesta è rivolta alla Regione e al Comune che devono promuovere un confronto immediato . I termini per l’approvazione dei piani attuativi dei beni estrattivi sono stati prorogati a giugno, ma siamo in alto mare. Inoltre non è stata nemmeno predisposta una bozza del nuovo regolamento degli agri marmiferi. Così come occorre ripensare anche la tracciabilità. L’obiettivo del sottoscritto è e rimane garantire dal bene marmo una redistribuzione della ricchezza con ricadute più ampie. Di fatto il sindaco non ha ancora chiuso le cave, ma ha bloccato progetti ed interventi. Noi siamo convinti che dopo lo sciopero chi ha compiti di governo, debba fare un cambio di passo».
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