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L’ultrà leghista che imbarazza (pure) i family-ultrà: "Io, profeta anti aborto cacciata a Verona"

Samanta Nicoli, con il crocifisso e il cartello sulle scale del Palazzo della Gran Guardia poco prima di essere allontanata
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Samanta Nicoli, con il crocifisso e il cartello sulle scale del Palazzo della Gran Guardia poco prima di essere allontanata

Samanta Nicoli, carrarese, era andata al congresso per denunciare "l'Olocausto della 194" ma è stata allontanata. "Si faccia più in là, sennò la sua sembra un'iniziativa del forum"

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CARRARA. S’è piazzata lì, col suo cartello fucsia in una mano e l’immancabile crocifisso nell’altra. Perché Samanta Nicoli c’è sempre quando va «difesa la famiglia tradizionale» o c’è da denunciare «l’Olocausto della 194». Ed è sempre in prima fila pure quando Matteo Salvini si esibisce in un bagno di folla o selfie nel raggio di 50 chilometri da Carrara. Così, da ultrà anti-ab...

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