Caso vigili urbani e Mottini, ipotesi denuncia in vista
Potrebbero formalizzarla uno o più sindacati per il caso delle 44 firme contestatePier Giuseppe Cagetti: si è voluti entrare a gamba tesa in un aspetto politico
massa. Potrebbe essere formalizzata una denuncia da parte di uno o più sindacati sulla vicenda del documento diffuso dai vigili urbani, quello a sostegno dell’ex vicesindaco Guido Mottini con delega alla Polizia municipale su cui sarebbe stata apposta la firma da 44 agenti su 52. Documento smentito da alcune sigle sindacali con un successivo comunicato letto dal sindaco Francesco Persiani in consiglio comunale. «Prassi inusuale» l’hanno definita le funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil.
L’amministrazione comunale da una parte e i sindacati dall’altra stanno provando a risolvere il giallo e la commissione bilancio e personale ha convocato i rappresentanti sindacali per avere un quadro più completo della vicenda. Alla seduta però hanno partecipato solamente Anna Maria Mosti, Rsu del comune di Massa e segretaria provinciale Csa, e Fabio Rossi, agente di Polizia municipale e segretario Diccap. Assente per impegni l’Ugl. Hanno, invece, lasciato ai consiglieri solamente un comunicato Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl «considerato che spetta unicamente alle segreterie provinciali partecipare alla discussione perché la Rsu è un organismo collegiale e, pur non avendo compiti e ruoli di rappresentanza politica delle sigle sindacali, dovrebbe essere convocato nel suo insieme». In sintesi, i sindacati hanno chiesto alla commissione una nuova convocazione. «Speravo in un confronto con tutte le sigle per capire le posizioni di ognuno – ha commentato Filippo Frugoli (Lega) - è un fatto grave che i vigili urbani siano stati tirati per la giacchetta e spero si arrivi in fondo».
Dello stesso avviso Nicola Martinucci (Capogruppo Lega) e Bruno Tenerani (Fdi). Con i due sindacalisti presenti, in ogni caso, la commissione ha voluto ricostruire la giornata di lunedì e capire se gli stessi sindacati si stanno muovendo per arrivare a chiudere il cerchio su chi possa aver prodotto e firmato il documento che tutti stanno cercando di ottenere. Firme che, a tutt’oggi, non risultano. Rossi e Mosti, in rappresentanza dei rispettivi sindacati e come Rsu, si sono attivati quando l’atto è uscito sulla stampa, «ho fatto una piccola indagine conoscitiva perché mi interessava capire cosa fosse successo, mi sono attivata con varie telefonate a iscritti e simpatizzanti» ha riferito Anna Maria Mosti precisando che non tutto il Corpo di Polizia municipale è sindacalizzato e «bisogna ragionare in un’ottica di rappresentazione di tutti i 400 dipendenti dell’ente». Come a dire che non esistono solamente i sindacati confederali. Poi hanno spiegato il motivo che li ha spinti a produrre un comunicato di smentita: «Ci siamo visti - ha detto Rossi - al tavolo tecnico per il contratto decentrato ed abbiamo deciso di prendere posizione visto che nessuno ha confermato di aver firmato». «Tutte le sigle sindacali in maniera trasparente sono state convocate dal sindaco a cui ho chiesto di fare le dovute verifiche per la dignità dei lavoratori che sono stati strumentalizzati e perché ho una rappresentanza da tutelare» ha specificato Mosti.
Gabriele Carioli (Pd) ha ricordato come gli agenti, dipendenti pubblici, abbiano sottoscritto un disciplinare e anche per Pier Giuseppe Cagetti, presidente della commissione, «si è voluti entrare a gamba tesa in un aspetto politico». Più sommessa Dina Dell’ Ertole (Alternativa civica): «Saranno gli organismi preposti ad andare avanti, il mio compito finisce qui; apprezzo che i sindacati abbiano tutelato i loro dipendenti che sono umani e, probabilmente, non sempre riescono a prescindere dal ruolo di cittadinanza attiva». —
Benedetta Bianchi
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