Un cadavere nella pineta della Portuale È di un 61enne della provincia di Lecce
A dare l’allarme un tunisino che dormiva insieme all’uomo trovato morto. E scatta l’allarme sicurezza nella zona “vecchia”
Ad accorgersi che l’amico, che da giorni divideva con lui il giaciglio di fortuna, nella pineta di Marina di Carrara, non respirava più è stato un cittadino tunisino che ha chiamato il 118. Ma per il 58enne Sergio Ideo, originario della provincia di Lecce, non c’era già più nulla da fare. I soccorritori ne hanno costatato il decesso. Sul posto, proprio dietro il campetto della Portuale, è intervenuta anche una volante della polizia per fare chiarezza sul decesso. Una morte che, su questo sembra non ci siano dubbi, sarebbe avvenuta per cause naturali.
Il 58enne viveva senza fissa dimora e da tempo dormiva dove capitava, negli ultimi giorni proprio nella pineta dove è stato trovato cadavere ieri mattina poco prima della nove.
Una notizia, quella del corpo senza vita rinvenuto in pineta, proprio nel quartiere residenziale di Marina vecchia (in via Garibaldi) ha suscitato grande sgomento fra i residenti della zona. E, soprattutto, ci sono stati anche momenti di paura quando, subito dopo il ritrovamento del cadavere, non erano cause le ragioni della morte.
Dopo la paura è stato però il momento della rabbia, tanta, quella dei residenti di una zona che, come loro stessi sottolineano, si trova troppo spesso a fare i conti con il degrado.
«Quel povero signore che è morto - dice la mamma di due bambini che preferisce rimanere anonima - dormiva in pineta ormai da giorni, insieme ad altre tre persone con cui spesso al giorno chiedeva l’elemosina. Una situazione difficile, e non è la prima volta che proprio questa pineta viene utilizzata come bivacco o dormitorio. Il fatto che sia poco illuminata sicuramente ne fa un luogo ideale per poter nascondersi e per poter stendere coperte, plaid dove passare poi la notte». Chi invece ci mette la faccia e segnala una situazione che, nel cuore di Marina, sta diventando ingestibile è Oscar Giangarè.
«In questa pineta ormai ci va solo chi cerca un posto dove poter bivaccare, è difficile farci una passeggiata o anche semplicemente sedersi su una panchina - spiega Giangarè - La zona intera è diventata infrequentabile e a pochi metri c’è piazza Menconi, ecco lì siamo proprio in pieni Far West. Al mattino c’è gente che si lava alla fontana, proprio al centro della pavimentazione di marmo, una sera sì e una no poi se le danno di santa ragione e diventa davvero un rischio trovarsi in mezzo quando succede».
« Per la fiera di San Giuseppe la scorsa settimana - continua Giangarè - c’è stata una maxi rissa in piazza: botte da orbi, mentre i bambini e le famiglie erano tra le bancarelle. È intervenuta anche la polizia. —
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