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Nel comparto stazione un albergo centinaia di parcheggi, uffici e negozi
L’amministrazione rispolvera un vecchio progetto. Un collegamento da via Rinchiostra fino a piazza IV Novembre
Centinaia di parcheggi, nuove strade ed una migliore viabilità, un albergo e attività commerciali.
È la nuova area della stazione di Massa, il vecchio Programma integrato di intervento «ripescato dai cassetti», come hanno rimarcato il sindaco Francesco Persiani e l’assessore Marco Guidi, rivisitato insieme ai tecnici Vinicio Ticciati, dirigente del settore pianificazione, e Lorenzo Tonarelli, responsabile del procedimento, e per cui sono state avviate le procedure previste dalla normativa.
Il primissimo procedimento risale agli anni 2000 con la cosiddetta legge Ferrarini-Botta che indicava il recupero urbano di aree degradate in cui rientrava, appunto, la zona della stazione di Massa. «Il programma integrato partì con i comparti del Frigido e della stazione, fu poi suddiviso in due e questo è l’atto finale di un percorso estremamente lungo e rielaborato dalle varie amministrazioni» ha ripercorso Ticciati.
Lo scorso dicembre la giunta ha deciso di revisionare la progettazione adottata nel 2009 e di avviare un nuovo procedimento di variante all’attuale Piano regolatore generale. Niente che vada a collidere col Regolamento urbanistico che «ha lasciato una porta aperta sul comparto stazione calcolando già le quote» ha assicurato Ticciati.
Il piano vede accordi con Rfi ed altri soggetti privati che rendono possibili la realizzazione degli interventi tramite la compensazione perequativa. Il progetto di pianificazione prevede 13 mila metri quadrati di superficie edificabile: 8. 374 di residenziale, 2. 184 di commerciale, 1. 260 turistico ricettivo, 1. 095 di direzionale e servizi e 268 di attrezzature di interesse pubblico. E ancora, 12. 141 metri quadrati di verde, 5. 686 di viabilità e 9. 233 metri quadrati di parcheggi, vale a dire circa 400 nuovi posti auto che andranno a dare una risposta concreta a pendolari e turisti. In totale, più di 6 milioni di opere pubbliche saranno costruite con gli oneri di urbanizzazione.
Oltre ai parcheggi, in un’area dismessa delle ferrovie, saranno create due strade: un collegamento, lungo i binari, che da via Rinchiostra si unirà a piazza IV novembre e il prolungamento di via Minuto che andrà a innestarsi con la prevista rotatoria di via del Papino da dove partirebbe la variante Aurelia. In questo modo, si entrerebbe alla stazione sia lato monti sia lato mare. Inoltre, sarà demolito il cavalcaferrovia e ristrutturato il sottopassaggio. Nell’area di Rfi sono pensati uffici, mentre in un capannone in via Minuto saranno inseriti un punto informazioni turistico o il deposito di bike sharing, considerando anche la pista ciclabile. C’è poi l’idea di un albergo con 50 camere, ritenuto strategico per la zona, mentre ferrovie creerà una galleria commerciale.
Non mancheranno gli spazi verdi in via Tamerici e via della Quercia. «Abbiamo avviato il programma integrato e il conseguente piano attuativo per la riqualificazione dell’area già all’attenzione dell’amministrazione – ha riferito il sindaco – abbiamo fatto dei cambiamenti, ma la previsione attuale è in sintonia con le aspettative della cittadinanza». Da non dimenticare, poi, che l’intera area della stazione sarà anche oggetto del bando delle periferie. «Rispondiamo alle segnalazioni avute in campagna elettorale e attuiamo le promesse fatte – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici – confermiamo di essere l’amministrazione del fare. Da subito abbiamo chiesto di tirare fuori dai cassetti gli atti e riprendere in mano il piano di cui si sente parlare da anni perché vogliamo affrontare le problematiche del territorio e riqualificare la zona». –
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