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Donatori di musica i grandi numeri dell’iniziativa
Quest’anno la dodicesima edizione diretta dal primario Andrea Mambrini: oltre 300 concerti, in ospedale hanno suonato tanti big
carrara. È giunta al dodicesimo anno di attività l’Associazione “Donatori di Musica”, una rete di musicisti professionisti, oncologi e infermieri che, diretta dal primario Andrea Mambrini, allieta il reparto di oncologia di Carrara con concerti prevalentemente di musica classica. Il fior fiore del panorama musicale internazionale e italiano si è esibito gratuitamente nella sala a strisce colorate decorata dai pazienti con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera. È già stato predisposto un fitto calendario per i prossimi mesi (2 incontri al mese) a cui sono invitati pazienti, i loro familiari e tutto il personale. “Assistere insieme ad un concerto crea tra medico e paziente quel legame di confidenza e fiducia necessario durante il ricovero e i trattamenti – racconta Andrea Mambrini– Abbiamo anche pubblicato 5 studi su riviste di psiconcologia fatte da ricercatori dell’Universita’di Firenze che hanno monitorato per lungo tempo i pazienti del reparto, e che hanno rilevato nei pazienti un aumento del benessere con riduzione ansia di stato e depressione grazie a queste esperienze musicali. È stato fatta anche una ricerca sul benessere prolungato durante tutta la degenza e questo ha influito sul trattamento della malattia, oltre all’effetto “Star Therapy”, ovvero la felicità di stare fianco a fianco e cantare con un cantante famoso”. In quell’”Estate indimenticabile del 2007” – come recita la targa nel salone colorato – il noto discografico Gian Andrea Lodovici, giunto a Carrara in fase terminale della sua malattia per sottoporsi a cure innovative, si mise d’accordo con l’allora primario Maurizio Cantore (oggi presidente dell’Associazione) per organizzare una rassegna musicale invitando gli amici Edoardo Catemario, chitarrista, M. Luigia Borsi, soprano e Roberto Prosseda, pianista. Da lì l’iniziativa dei “Donatori di Musica” si è espansa in tutto il territorio italiano e l’esempio carrarese è ora attivamente replicato in una ventina di reparti non solo oncologici. Racconta Mambrini: «Il pianoforte lo abbiamo comprato con il ricavato del CD di Lodovici e da allora abbiamo fatto più di 300 concerti e ospitato big come Gino Paoli, Renzo Arbore, Paola Turci, Marco Masini, PFM, Giovanni Allevi». —D.M.
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