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monsignor bassetti a marina di carrara 

Il presidente della Cei all’incontro per i 30 anni dell’Azione cattolica

Tiziana Gori
Il presidente della Cei all’incontro per i 30 anni dell’Azione cattolica

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marina di carrara. Strette di mano e sorrisi misurati. Passi mossi in fretta perché è in ritardo di alcuni minuti. Il vescovo Giovanni Santucci si mette al suo fianco. È andato a prenderlo al casello dell’autostrada e l’ha accompagnato alla chiesa della Santissima Annunziata a Bassagrande per l’incontro sulla formazione degli operatori pastorali organizzato in occasione dei 30 anni dell’Azione cattolica. Monsignor Gualtiero Bassetti saluta cordialmente alcuni conoscenti e i referenti diocesani dell’Ac, ma non indugia troppo. Non consente domande alla stampa. Sarebbe piaciuto chiedergli come si è ricomposta la Diocesi massese dopo lo scandalo di don Euro (al secolo Luca Morini) e sentire il suo parere di presidente dei vescovi italiani su temi importanti e discussi in questi mesi. L’immigrazione, ma anche altri. Monsignor Bassetti sorride e procede a passo lesto verso l’entrata della chiesa, totalmente riempita dai fedele nonostante sia domenica pomeriggio.

Si voleva celebrare l’Azione cattolica, e così è stato. Sia il vescovo che il presidente della Cei ne hanno sottolineato la centralità del ruolo della vita della Chiesa. Al tavolo dei relatori, insieme al presidente diocesano Marco Leorin, a Bassetti e Santucci, c’era Paola Bignardi, presidente nazionale dell’Ac fino a maggio 2005, e attualmente membro dell’istituto Toniolo, collegato all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

«Ci conosciamo da 30 anni – ha ricordato Santucci – da quando l’Azione cattolica ha fatto la scelta di tenere la formazione degli operatori pastorali. Trent’anni di campi scuola, di incontri ed esercizi spirituali. Tante cose sono cambiate e cambieranno, ma se lo spirito che ci muove è quello di servire la chiesa noi ci faremo trovare pronti».

«Cosa può offrire oggi l’Azione cattolica – chiede all’assemblea il presidente della Cei – Una formazione integrale per un’ecclesialità matura, sia per i chierici che per i laici. Si tratta – chiosa – di educare persone che sappiano prendere in mano la propria vita. È pieno in giro di fanciulli che non vogliono guide ma non sanno prendere le redini della propria esistenza. L’Azione cattolica è ancora un luogo che offre una proposta cristiana completa. E si è sempre caratterizzata – dice guardando i fedeli – per l’amore per la propria chiesa locale. Come usava dire Carlo Carretto: «Ho imparato ad amare la grande famiglia della Chiesa nella piccola famiglia dell’Azione cattolica». –

Tiziana Gori

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