Il presidio
«Di fronte a testimoni Del Giudice condivise l’idea di piazza Bellugi»
massa. «Mio padre mai avrebbe celebrato un gerarca fascista». Così Maria Del Giudice aveva risposto all’appassionato di storia locale Franco Frediani, e sostenitore del monumento a Ubaldo Bellugi, che aveva citato il padre partigiano come possibile sostenitore del podestà. Frediani però replica e sostiene ancora le sue ragioni.
«La sua appassionata difesa della memoria del padre è comprensibilissima ma mi consenta di replicare. Nessuno ha mai messo in discussione i fondamenti della nostra democrazia nata dalla Resistenza e dalla lotta al nazifascismo e nessuno ha mai messo in discussione che Pietro Del Giudice, unitamente ad Alberto Bondielli ed altri, fu parte attiva e principale di quella Resistenza da cui nacque la nostra Costituzione. Quello che sarà eretto ai Quercioli non è, come truffaldinamente lei cita, il monumento a un podestà fascista, ma, come lei sa benissimo, un monumento alla poesia “Primavera de Massa” scritta, questo si, da un fascistissimo podestà che, forse è bene ricordarlo, aveva compiti amministrativi, di fatto sostituendo la figura del Sindaco, e non percepiva remunerazione alcuna. Evidente la strumentalizzazione dell’episodio ad opera di una certa sinistra che non riesce a digerire il cambio di Amministrazione e che con ogni mezzo, anche con la ventilata violenza, vorrebbe impedire la cerimonia. Che il testo di una poesia rechi offesa e oltraggio alla Provincia è decisamente fuori luogo. Se oltraggi c’ è quello alla cultura».
Frediani porta nell’agone la circolazione dell’opera nelle scuole massesi. « La poesia viene regolarmente studiata in molte scuole cittadine e che a lei piaccia o no, è nel cuore di tanti massesi. Ma lei è liberissima di non apprezzarla, lasci però che possano apprezzarla chi come lei non la pensa. Pietro Del Giudice “mai sarebbe stato d’accordo nella celebrazione di un gerarca fascista”. Può darsi, anche se mi risulta non criticò la realizzazione del busto inaugurato nel 1994; di certo, parole sue, dette in presenza di testimoni, alcuni ancora viventi, condivise la proposta di intitolare al poeta una piazza, cosa che noi non facciamo», conclude. —
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