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«Un centro policulturale nella discarica ex Cjmeco»
Studenti del Liceo classico protagonisti del progetto “Sentinelle della legalità”: «Vorremmo anche un cinema, e la riqualificazione di Palazzo Centurione»
Arriva anche ad Aulla il progetto “Sentinelle della legalità”, promosso dalla fondazione “Antonino Caponnetto”, magistrato e simbolo della lotta alla mafia in Italia. E ha coinvolto i giovani studenti del Liceo classico “Giacomo Leopardi” , i quali hanno subito avanzato proposte concrete al sindaco di Aulla, Roberto Valettini.
Si è tenuto, nella sala consiliare del municipio di Aulla, il convegno “Un sogno ad occhi aperti”, un progetto di riqualifica del territorio presentato dalle classi IIª A e IIª B del Liceo classico aullese. Ad accompagnare i ragazzi la professoressa Manuela Schiasselloni, coordinatrice di sede, che ha raccolto l’invito della fondazione “Antonino Caponnetto”, rappresentata dalla presidente Milene Mucci e dal coordinatore nazionale Domenico Billotta.
La fondazione, da qualche anno, si sta impegnando nelle scuole con il progetto “Sentinelle della legalità”, iniziato da Caponnetto stesso durante gli ultimi anni della sua vita per permettere ai giovani di comprendere a pieno i diritti e le regole su cui si basa la Repubblica italiana.
I ragazzi delle due classi hanno presentato al sindaco Valettini, ai membri del consiglio comunale e ai loro docenti alcuni problemi che attanagliano il Comune di Aulla, quali la mancanza di punti di aggregazione per i giovani, il degrado urbano, la microcriminalità e il nodo dei mezzi di trasporto pubblico. Ma sono anche state proposte delle possibili soluzioni, come il ripristino di una sala cinematografica, il miglioramento dell’efficienza dei trasporti e la riqualifica di aree urbane come Palazzo Centurione, la fortezza della Brunella, la stazione dei pullman in piazza Nenni o il muro argine sul fiume Magra.
Successivamente l’attenzione si è incentrata sulla questione ecologica della mega discarica ex Cjmeco a Pallerone, autentico monumento all’inciviltà umana, dove, dal 1997 al 2002, sono state ammassate più di 50mila tonnellate di rifiuti.
«Abbiamo ripercorso la storia dell’azienda, cercando – spiega Riccardo Rocchi della classe IIª A – le cause del problema che ha alimentato negli anni proteste e il sorgere di comitati civici, con il corollario di manifestazioni di piazza e sentenze di tribunali, sottolineando quello che è parso a tutti un palese disinteresse verso il rispetto di regole e leggi, e un’implicazione nella vicenda di aziende legate al traffico di rifiuti, uno dei business più redditizi della criminalità organizzata.
Abbiamo, quindi, proposto alcune idee di riqualifica dell’area come la costruzione di un parco ecologico e di un centro policulturale, utilizzabile per attività sociali e culturali».
Valettini ha espresso la propria personale soddisfazione per il progetto realizzato dalle due classi, mettendosi a disposizione per creare qualcosa di concreto assieme. Il progetto proseguirà in sala della Resistenza a Massa il 6 maggio prossimo, alla presenza delle autorità della Provincia. Successivamente, nell’ottobre prossimo, si terrà, come ogni, anno la fase regionale a Firenze insieme ai ragazzi partecipanti di tutta la Regione e alla presenza di autorità regionali e di parlamentari nazionali.
Ecco i nomi dei ragazzi del liceo classico aullese coinvolti nel progetto: Gilda Bertazzolo, Francesca Bruscaglia, Elisa Capineri Tosetti, Sara Cresci, Carolina De Vivo, Sara Devali, Eleonora Dezani, Matteo Gavarini, Maria Gianni, Aya Jouat, Francesco Lazzarini, Maria Caterina Quartieri, Lucrezia Rapalli, Irene Ringozzi, Camilla Cardosi, Elena Denegri, Elena Fruzzetti, Letizia Giannotti, Caterina Giumelli, Claudia Lombardi, Chiara Mamberti, Andrea Mori, Sara Nicoletta, Riccardo Rocchi, Costanza Santini, Francesca Tomei, Alessandra Uras, Serena Vasoli. –
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