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Non è una città per giovani, in tanti pensano a un futuro lontano da Massa

Sara Lavorini
Non è una città per giovani, in tanti pensano a un futuro lontano da Massa

Preoccupa l’alto tasso di disoccupazione tra gli Under 30: «Qui potenzialità inespresse, siamo costretti ad andar via»

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Essere poco più che maggiorenni in una città come Massa dove il tasso di disoccupazione giovanile è uno dei più alti di Italia, non è per niente semplice.

L’amore per il proprio territorio, per i luoghi che hanno visto crescere la generazione dei ventenni di oggi, non basta per trattenere qua i giovani che hanno voglia di realizzare i loro sogni professionali e di vita.

Nonostante lo studio e la voglia di laurearsi, nei ragazzi massesi c’è anche la consapevolezza che difficilmente potranno trovare lavoro e, quindi vivere, nella loro amata città che mai vorrebbero lasciare. È quello che trapela dalle loro parole, il timore di non riuscire a conquistarsi una possibilità di futuro nel luogo dove sono nati, e che vede la disoccupazione giovanile quasi al 50%.

«Mi chiamo Tommaso Bocchi, ho 20 anni e vivo a Massa. Studio Ingegneria elettronica all’Università di Pisa – racconta Tommaso – lo studio assorbe la maggior parte del mio tempo libero, però cerco di ritagliarmi degli spazi che dedico soprattutto al karate da me praticato ormai da 15 anni presso il dojo “Il Tempio Massimo”.

Considero la mia città un luogo con moltissime risorse e potenzialità, non sempre sfruttate al meglio. Da un punto di vista lavorativo non ci sono molte opportunità per i giovani, soprattutto per quelli che hanno una specializzazione o un titolo di studio che vogliono sfruttare, conosco parecchi coetanei che lavorano in altre città italiane o addirittura all’estero. Anche per chi è animato da buone intenzioni e ha iniziativa personale, non ci sono le condizioni per poter dare vita a qualcosa di veramente produttivo».

Della stessa opinione è anche Lorenzo Mosti ventenne studente del liceo Pascoli, che vede Massa come una città che offre poche possibilità di svagarsi e di passare del tempo libero ma, soprattutto senza opportunità di lavoro. «Io l’anno prossimo andrò a Bologna a frequentare l’università – sostiene Lorenzo – Sono anche segretario dei Giovani Democratici di Massa, ma andrò a studiare fuori».

«Ho da poco compiuto 19 anni e studio al liceo scientifico Enrico Fermi indirizzo sportivo – conclude Riccardo Taurino – secondo me Massa non offre tante opportunità lavorative rispetto a quelle che in realtà potrebbe creare.

Vorrei che venisse data più importanza ai giovani perché, noi non siamo come molti dicono una generazione di “svogliati”, ma abbiamo tantissimo da dare alla città e non solo, chiediamo solo un aiuto per non andare via». –



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