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Lotta al parassita che uccide i castagni: sì unanime dell’aula

B.B.
Lotta al parassita che uccide i castagni: sì unanime dell’aula

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MASSA. Il consiglio comunale di Massa ha approvato all'unanimità una mozione presentata del Partito democratico per la lotta al cinipide e la salvaguardia dei castagni. La mozione è passata però soltanto a seguito di un emendamento voluto dalla maggioranza che ha stralciato un punto relativo all’impegno economico richiesto all’amministrazione. Un atto «dovuto» – ha sostenuto l’amministrazione – perché trattandosi di mozione non può contenere impegni di spesa.

Il documento, presentato da Gabriele Carioli, vuole salvare i castagneti del territorio tenendo conto che, già in passato, il lancio del parassita antagonista al cinipide ha dato buoni risultati. «La lotta è iniziata nel 2010 – ha ripercorso Carioli – con primi lanci nei castagneti sulle pendici della Brugiana e gli ultimi nel 2014 da parte delle amministrazioni pubbliche, mentre due anni fa ad Antona sono stati fatti dai privati. Il problema è riemerso lo scorso anno e sulle nostre montagne è programmato un lancio dell’antagonista per fine aprile».

Per il Pd sarebbero stati necessari un paio di interventi l’anno da parte del comune, circa 500 euro ognuno, da aggiungere a quelli dei privati per coprire l’intero territorio. Una battaglia sì accolta dall’amministrazione, ma non accoglibile per la sua formulazione, poi emendata ed approvata da tutti i 26 consiglieri.

È stata respinta invece la mozione presentata dalla consigliera di opposizione Elena Mosti su San Patrizio e il Global greening, un contest di promozione turistica a costo zero a cui la precedente amministrazione prese parte.Nella replica per conto delll’amministrazione il vicesindaco Guido Mottini ha sostenuto che: «mesi fa ci sarebbero stati i tempi giusti per intervenire e realizzare questa manifestazione. Ma a distanza di pochi giorni è tardi; in ogni caso piazza Mercurio sarà illuminata di verde quindi questo atto non ha senso di esistere». —B.B.

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