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lite in famiglia 

La figlia gli chiede 20 euro e lui non glieli vuole dare Lo aggredisce: assolta

Libero Red Dolce
La figlia gli chiede 20 euro e lui non glieli vuole dare Lo aggredisce: assolta

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massa. Questa volta non l’aveva convinto. Ok, la figlia i soldi glieli chiedeva spesso, come paghetta. Vive con lui d’altronde e diversamente non poteva fare: ha i domiciliari nella casa paterna. Ma questi 20 euro che gli aveva chiesto insieme al fidanzato gli puzzavano. Puzzavano di fumo, dell’hashish che sostiene che lei usava sempre quando era insieme al ragazzo. E così non glieli ha dati e lei per tutta reazione lo ha aggredito spingendolo tante volte con rabbia e poi sputandogli addosso.

Tutto però avrebbe immaginato meno che quella storia finisse per portare la figliola in tribunale. Sarebbe rimasto un alterco in famiglia, uno di quelli che magari capitavano spesso in casa, quando tra genitori e figli c’è ancora un legame economico oltre che di convivenza e affettivo.

«Lei mi aveva detto che doveva comprarsi le scarpe, ma io non le ho creduto», racconterà di fronte al giudice Ermanno De Mattia in aula. Il pm Emiliano Barbieri invecevuole sapere come mai era nata quella richiesta di avere i soldi. «Mi aveva detto per le scarpe, ma io non penso che volesse comprarsi le scarpe». Il pm di rimando: «Ma lei normalmente dava i soldi a sua figlia?». «Sì, sì, io comunque i soldi glieli davo, non si tratta di grandi cifre. A volte mi chiedeva 5 euro, altre volte dieci, altre volte ancora venti, come in questo caso. Ma mai più di questi», risponde l’uomo durante l’udienza.

Non per i soldi dunque, ma per il loro utilizzo. Perché secondo lui la giovane ragazza, all’epoca dei fatti 18enne, siamo nel 2016, li avrebbe utilizzati per comprarsi l’hashish. Un’abitudine, stando al padre, quando era in compagnia del suo ragazzo.

«Quando era con lui io sempre sentivo quell’odore, non mi posso sbagliare, sentivo che odoravano di fumo», spiega portandosi le dita a forbice di fronte alla bocca a mimare il gesto di aspirare. Il pm chiede allora: «Ma lei non condivideva il rapporto di sua figlia con questo ragazzo?». «No, che dovevo fare, erano sempre insieme».

Però quella volta dice no. E la ragazzi si arrabbia moltissimo. Comincia a inveire contro di lui, lo spintona diverse volte in modo rude, lo spinge. E alla fine gli sputa. Le urla attirano l’attenzione di una vicina che chiama la polizia, che arriva mentre il padre sta cacciando fuori di casa i fidanzati. Sia pm che difesa hanno chiesto assoluzione e il giudice ha disposto il non doversi procedere per difetto di querela. —

Libero Red Dolce

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