Il Tirreno

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«Il porto è in gran crescita faremo 3 milioni di tonnellate»

Francesca Vatteroni
«Il porto è in gran crescita faremo 3 milioni di tonnellate»

L’Autorità portuale apre la sede alla scuola nazionale trasporti e logistica. Opportunità occupazionali e corsi per acquisire nuove professionalità 

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La Scuola nazionale Trasporti e Logistica, società con sede principale a La Spezia e una succursale più piccola a Genova, apre una succursale anche a Marina, ospitata presso la sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e la speranza per molti, è che questo possa essere interpretato come un segnale di una prossima crescita dei livelli occupazionali.

Mission della Scuola opera su tutti i porti nazionali, è quella della formazione e dell’aggiornamento di personale appartenente a questo comparto.

«Sono percorsi finanziati-spiega la direttrice Genziana Giacomelli- di recente abbiamo dovuto selezionare per un nostro corso, 15 allievi su 170 candidati. I nostri corsi-ha poi proseguito la direttrice - hanno una durata che varia dai 6 ai 12 mesi e sono strutturati sia per una fascia operativa (formazione di gruisti, carristi e anche di macchinisti per treni), sia per una fascia impiegatizia, sia per una fascia manageriale, con un inserimento sul mercato del lavoro che tocca in media percentuali dell’ 80/90%».

La società, che non si occupa solo di formazione come illustra il suo presidente Piergino Scardigli, ma si preoccupa anche di offrire alle aziende vari servizi di promozione per attività di sviluppo delle risorse umane, di analisi organizzativa, di ricerca di fondi di finanziamento e di certificazione, ha deciso di puntare sul porto della nostra città: «Siamo convinti-ha detto il presidente- che Massa-Carrara e La Spezia siano 2 province omogenee e che Carrara meriti un’attenzione particolare: ci saranno presto dei cambiamenti importanti che porteranno il porto di Carrara a diventare un punto di riferimento».

I migliori auspici per l’inaugurazione della nuova sede arrivano anche dal padrone di casa, Francesco Di Sarcina, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che a questo proposito parla espressamente di futura espansione dei traffici.

«Abbiamo aggiunto un terzo terminalista con l’arrivo della Perioli -ricorda il segretario riferendosi alla nova società che gestisce il traffico di una parte delle banchine Taliercio e Chiesa- esistono realtà come la Nuova Pignone che esporta tramite il Porto di Carrara, c’è il traghetto bisettimanale tra Carrara e Cagliari che porta merci e sono in fase di trasporto da Carrara verso Vado Ligure ( Savona) 800.000 metri cubi di residuo di marmo per il riempimento delle banchine di Vado e non è escluso che questa operazione possa ripetersi in altre banchine lungo tutta la costa tirrenica: e con il proprio personale la Compagnia dei lavoratori portuali spesso non riesce a coprire tutto il lavoro, così le imprese terminalistiche avranno bisogno di operatori di porto».

Di Sarcina riferisce di circa 3.000.000 di tonnellate di movimentazioni previste per il 2020 quando il porto raggiungerà il valore record di traffici della sua storia. Ma ad incrementare sarà anche il numero degli sbarchi di navi da crociera, annuncia sempre Di Sarcina, invitando poi l’amministrazione a collaborare per realizzare un porto “maturo e grande con spazi adeguati e poter rispondere alle aspettative di crescita”. Un invito, viene rivolto poi, sempre da parte del segretario dell’Autorità Portuale: «Il territorio dovrà attrezzarsi per quanto riguarda l’attività turistica, per ricevere i passeggeri che porteremo nello scalo» . —


 

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