Il Tirreno

nel 2019 

Parte il piano, 27 assunzioni in Comune: una task force per “catturare” i fondi Ue

Claudio Figaia
Parte il piano, 27 assunzioni in Comune: una task force per “catturare” i fondi Ue

12 posti nella polizia municipale, l’amministrazione vara anche la riorganizzazione della macchina burocratica

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MASSA. Un posto di lavoro “per la vita”? In Comune. Rimasta uno degli ultimi settori in cui il posto fisso è davvero tale, l’amministrazione pubblica ricomincia ad assumere. E dopo lo sblocco del turn-over da parte del governo, anche al municipio di Massa da qui a fine anno ci saranno parecchie nuove entrate: 27 sono le assunzioni previste, oltre alla trasformazione a tempo pieno di un farmacista part time.

A conclusione di un lungo lavoro che ha coinvolto giunta, segretario generale e gli uffici del personale, l’amministrazione ha varato un piano di rinnovo del personale che non si vedeva da anni. E che verrà attuato in tempi brevi: nell’arco del 2019. Nei prossimi mesi – annuncia la amministrazione stessa – «il Comune aprirà le porte a tutte quelle persone che vorranno cimentarsi nei vari concorsi». Prima, però, dovranno essere espletate le procedure di mobilità obbligatorie per legge, procedure che hanno durata complessiva di 60 giorni. Tradotto: in questi due mesi chi da altre amministrazioni volesse essere trasferito a Massa per i profili disponibili, può fare domanda. I concorsi, dunque, per i posti non coperti dalla mobilità, partiranno presumibilmente a maggio-giugno.

Il piano assunzioni servirà in primis a potenziare il corpo dei Vigili urbani, con il concorso per 11 istruttori di Polizia Municipale, corrispondenti alla categoria C, più un posto di specialista di Polizia Municipale, in altre parole un ufficiale, (categoria D). In tutto, 12 posti, che faranno salire l’organico della municipale da 49 a 61 unità.

Anche altri settori saranno tuttavia “rimpolpati”: le new entry riguardano un assistente sociale (categoria D); due specialisti tecnici (categoria D); due specialisti amministrativi (categoria D); due istruttori amministrativi (categoria C); un istruttore contabile (categoria C); due educatori di asilo nido (cat. C); due istruttori tecnici (cat. C); un collaboratore amministrativo (categoria B); due operatori tecnici (cat. B). A conti fatti: gli istruttori tecnici passeranno dagli attuali 19 a 21, le educatrici da 35 a 37, gli specialisti amministrativi da 13 a 15. Le assistenti sociali non saranno più 11, ma 12 con una persona in più a lavoro. I farmacisti diventeranno 19 (ora sono 18) perché uno degli attuali 4 contratti a part time, sarà convertito in contratto a tempo pieno.

Ma l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Persiani ha in questi giorni portato a termine anche uno degli obiettivi strategici contenuti nelle linee programmatiche di mandato, cioè la riorganizzazione della struttura organizzativa. Un’operazione che darà un nuovo assetto alla macchina comunale sulla base del principio di “omogeneità delle funzioni gestite dai singoli settori dell’ente, con una chiara ripartizione delle competenze e responsabilità tra i vari dirigenti, in modo tale da migliorare il livello delle prestazioni rese al cittadino”.

Fulcro di questa riorganizzazione è il rafforzamento della struttura di controllo sotto la responsabilità del segretario generale. Ma importante è anche la costituzione del servizio Politiche Comunitarie e ricerca finanziamenti, che vedrà inizialmente tre dipendenti occuparsi esclusivamente del reperimento di fondi europei mediante la partecipazione a bandi indetti dalla Ue o, in via delegata, dalla Regione. In pratica, sarà una task force in costante caccia ai soldi e progetti messi in campo dall’Unione europea. Con l’obiettivo dichiarato di ottenere surplus economici da investire in progetti sul territorio.

«A tutta l’amministrazione, sindaco in primis – chiosa una nota diffusa dal gabinetto del primo cittadino – è sembrato doveroso comunicare quanto fatto per una questione di trasparenza verso i cittadini che sono sempre al primo posto nel nostro agire amministrativo e che alla fine dovranno vivere gli effetti di questa nostra riorganizzazione» . —


 

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