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trasporto pubblico 

La Uil: bus di viale Roma fino all’ospedale Noa e un percorso ad anello

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MASSA. Portare i bus che fanno la tratta del viale Roma fino all’ospedale Noa e, con lo spostamento del capolinea alla stazione, creare per la prima volta un anello che tocchi zone scoperte del centro città densamente abitate. Sono le due proposte che la Uiltrasporti Massa Carrara lancia a Ctt Nord e all’amministrazione comunale.

Dice il segretario provinciale Uiltrasporti Rolando Bellè: «Con l’attuale distribuzione delle corse, è evidente uno sbilanciamento per l’accesso al Noa. Per gli abitanti del viale Roma diventa un’odissea, costretti a scendere in piazza Betti perché è lì che si ferma il bus che serve il viale, e attendere la coincidenza anche 40 minuti. La nostra richiesta è di collegare il viale Roma all’ospedale allungando direttamente la Linea 60, che oggi si ferma in piazza Betti, fino al Noa. Si tratta di pochi chilometri, per una spesa totale di circa 36mila euro all’anno». Uiltrasporti sostiene lo spostamento del capolinea alla stazione da via Europa che potrebbe portare ulteriori vantaggi creando un anello di servizio che fino a oggi è mancato in città: «Invece di far andare tutti i bus direttamente in viale della Stazione, si potrebbe leggermente allungare il tragitto all’andata e al ritorno per creare un anello che, passi anche da via Rosselli che a oggi non è servita dal trasporto pubblico ma è densamente abitata. Allora, scendendo da viale Europa potrebbero poi passare in via La Salle, via Fermi, piazza de Gasperi, via Rosselli, via Meucci, via Croce e via Carducci fino alla Stazione. L’altra corsa potrebbe fare via del Papino, viale Risorgimento, via Democrazia e via Europa. Eviteremmo anche di andare a ingolfare viale della Stazione, daremmo un servizio ad anello che il centro città non ha mai avuto intercettando nuova utenza che potrebbe coprire l’aumento di spesa, comunque minimo».

Bellè è poi critico su come sono stati gestiti i lavori alla stazione: «Oggi lasciamo le persone in mezzo a un cantiere aperto. Avrebbero potuto spostare per due mesi i tassisti per lasciare un po’ di spazio di manovra. Se ci sono due bus alle banchine e quello dietro deve partire prima, quello davanti è costretto a fare il giro della piazza per farlo passare. Va meglio, finalmente, il trasporto in montagna con l’arrivo di 7 nuovi pullman che garantiscono più affidabilità. Ancora tutta in alto mare invece la gestione del servizio per i disabili: i bus sono quasi tutti a norma mentre bisogna mettere mano alle pensiline di attesa, in gran parte da adeguare». —

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