Nella zona industriale la pulizia è “fai da te”
Michele Russo della Pro Loco Catagnina: «Paghiamo sempre più tasse ma la raccolta la facciamo noi»
MASSA. Cittadini e aziende pagano ogni anno tariffe sui rifiuti sempre più salate ma sono loro stessi a doversi rimboccare le maniche per avere un territorio pulito e dignitoso. È il paradosso di Massa e Carrara. Due città, due amministrazioni ma lo stesso annoso problema: la gestione dei rifiuti. E’ una battaglia di civiltà che i principali comuni della provincia non riescono proprio a vincere. Il problema è evidente soprattutto nelle strade della zona industriale. pulita. Un caso simbolo è quello della Pro Loco Catagnina che già dal 2013 si occupa di ridare dignità alla zona industriale.
Michele Russo, presidente della Pro Loco, intervistato nella sede di Confartigianato dal giornalista Attilio Papini, spiega: «Le aziende non ne potevano davvero più di ritrovarsi con grandi e piccole discariche di immondizia e inerti davanti alle sedi dove lavorano e fanno affari. Abbiamo iniziato come comitato ma le adesioni sono state subito così tante in pochi mesi che abbiamo deciso di dare vita a qualcosa di più strutturato. Anche io ho aperto un motonoleggio in via Bordigona, nel 2011, e mi sono vergognato della situazione».
L’attività è iniziata da via Catagnina «poi via Bordigona dove c’era di tutto, dai divani agli elettrodomestici. Ci sono voluti 10 giorni con un escavatore per rimuovere tutto. E ancora, via Dorsale, area ex Dalmine ed ex Farmoplant, via Martiri di Cefalonia, viale Zaccagna, area ex Asi. E mano a mano si associavano nuove aziende – prosegue Russo -. Cosa che ad esempio il Consorzio Zona non ha mai fatto nonostante ricevesse un contributo dalle aziende: nulla per le strade o per l’illuminazione».
L’intenzione è di essere un supporto alle istituzioni: «Noi stimoliamo gli enti ma spesso tocca a noi intervenire per ripulire. Ma allora per cosa utilizzano la tassa sui rifiuti? C’è qualcosa di anomalo. Certo, grazie al supporto dell’ufficio ambiente riusciamo a completare il lavoro perché è il Comune a pagare lo smaltimento, ma noi gli leviamo una bella fetta di lavoro con le pulizie». Bisogna però anche lavorare anche sulla mentalità delle persone: «Con Asmiu abbiamo coinvolto gli studenti per far loro capire come si fa la raccolta differenziata, a cosa serve la Ricicleria, che i rifiuti sono una risorsa – dice ancora il presidente della Pro Loco -. E gli abbiamo detto di spiegarlo anche a casa, ai genitori e ai nonni: spesso sono gli adulti i più ‘resistenti’ a fare la differenziata». «La soddisfazione più grande – conclude Russo -? Vedere che ora nelle strade che abbiamo pulito quando c’è un sacchetto abbandonato sparisce il giorno dopo». —
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