Il Tirreno

la sentenza 

Lavoratori condannati a 4mila euro di spese per la causa sull’amianto

L.R.D.

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massa. Lavoratori che si sono ammalati, altri che hanno visto i compagni ammalarsi e morire accomunati non solo dalla paura del male, ma anche da una sentenza della Cassazione durissima: avevano chiesto il risarcimento all’azienda per il danno morale patito, ma per tutti è arrivato un no. E, come beffa, la condanna a risarcire l’azienda, il Nuovo Pignone, con 4mila euro ciascuno per le spese legali.

Una sentenza che se non posa una lastra di pietra su questo tipo di ricorsi - quella del riconoscimento del danno morale subito da questi lavoratori per la loro "vita a rischio", diverso dal danno biologico - sicuramente rende questo cammino più difficile da percorrere per i lavoratori.La cifra stabilita dal giudice è pesante, molto pesante. Si tratta infatti di famiglie di operai, dipendenti, in cerca di giustizia per avere respirato le fibre d’amianto per anni. E una sentenza del genere rischia di scoraggiare quanti vorranno intraprendere la strada legale contro il proprio datore di lavoro. La disparità di forze in campo è già netta, se a questo si aggiungono sentenze così dure per i portafogli l’effetto è assicurato.

Peraltro queste azioni legali, in provincia spesso gestite dall’avvocato Nicoletta Cervia, erano partite sotto il cappello di una legge poi modificata nel 2014. La riforma allora dichiara che le spese legali non vengono compensate, se non in rarissimi casi. Prima per i dipendenti che facevano una causa era quasi una regola.La sentenza 47 del 2018 della Corte Costituzionale in realtà aveva dichiarato incostituzionale l’articolo 92, quella della riforma del 2014. Questo perché va considerato che le situazioni della cause tra datore di lavoro e lavoratore nelle quali va, ipoteticamente, compensato. Proprio per la maggiore consapevolezza che il datore di lavoro ha, rispetto al lavoratore, in caso di una causa sul lavoro. Nella recente sentenza della Cassazione questo però non viene tenuto in considerazione. E sia per i lavoratori già risarciti in altri processi per danno biologico, che sono tre, che per gli altri due, si è deciso per il pagamento delle spese di giudizio. —

L.R.D.

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