Il presidio
«Al campo scuola servono addetti alla manutenzione»
marina di carrara. «Piove negli spogliatoi, il manto del parquet è di nuovo rovinato, mancano gli attrezzi». Così Piero Marchini e Marco Mussi, di Rifondazione (il secondo afferma di essere assiduo frequentatore del campo scuola) alcuni giorni fa al Tirreno. Replicano, a stretto giro di posta, alcuni pensionati che «frequentano giornalmente il campo scuola di Marina».
Si definiscono «sbalorditi ma non sorpresi. Non sorpresi perché gli autori dell’articolo e altri in passato non sono mai stati visti prima al campo scuola. Per demagogia politica mettono le mani avanti quando in passato dovevano metterle per razionalizzare una struttura che è frequentata da tanta gente e che ne apprezza l’ubicazione e il ruolo sociale. Leggiamo che il campo di basket e stato fatto un anno fa. Non è così, sono passati 3 anni e forse più. Leggiamo che piove negli spogliatoi. Non è vero, c’è solo umidità per le docce frequenti di atleti. Leggiamo che vorrebbero una sirena per chiedere alle persone di uscire. Non siamo al monumentale di Turigliano. Leggo della palestrina. Giusto questo lo condividiamo anche noi. Almeno non andiamo più dai pensionati e rimaniamo al campo a tenerci in forma.
Nel trafiletto finale –prosegue la nota – si parla dell’ex assessore dello sport. Non vogliamo rispondere (si risponda da solo). Leggiamo che prima c’era un guardiano che sorvegliava giorno e notte, ora ci sono 4 guardiani a turno: non sono guardiani ma persone addetti ad impianti sportivi e ricreativi. I guardiani e custodi non esistono più. Non ne facciamo un gioco politico (non abbiamo votato l’attuale amministrazione) ma solo per correttezza di cittadini che vivono per la città e per il campo scuola da tanti anni. In precedenza abbiamo chiesto un incontro in Comune e siamo stati accontentati dall’assessore Trivelli. In quell’occasione abbiamo elencato tutte le criticità senza attribuirne loro la colpa. Abbiamo ribadito anche che il campo scuola non ha bisogno di guardiani ma di persone addette alla manutenzione. Il nostro appello è stato condiviso dall’assessore. Ci ha parlato di tempi stretti e priorità, garantendo che sarebbero stati eseguiti gli interventi più urgenti. Torneremo alla carica affinché vengano attuate le cose condivise ma solo nell’interesse della struttura e per il servizio che può offrire ai tanti frequentatori e non per demagogia politica». –
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