«Ma che piazza Ingolstadt! Intitoliamola a un marinello»
MARINA DI CARRARA. «Marina? Io ce l’ho scritta nel Dna. Ci vivo da 71 anni, prima di me ci vive mia mamma, che il prossimo anno compie 100 anni. Abitavamo nella zona dove adesso c’è la fiera Marmo Macchine: da allora di tempo ne è passato ma noi marinelli siamo sempre gli stessi. Sembriamo menefreghisti, ma abbiamo un cuore d’oro».
È stato il primo ad arrivare a Caffè Tirreno Nando Crudeli. Marinello doc, come lui stesso precisa e artista: fra i suoi ritratti c’è quello di Andrea Bocelli. Crudeli, con lo spirito verace che lo contraddistingue, si aspettava di vedere, alle 10, già la gente in fila per Caffè Tirreno: «Ma dove sono i marinelli? Eppure di problemi qui ce ne sono così tanti?» Di gente poi, alla nostra postazione, in realtà ne è venuta parecchia. Ma alcune delle idee più originali sono arrivate proprio dal caustico Nando Crudeli.
«La nostra città è medaglia d’oro per i valori della Resistenza - dichiara Crudeli - Ebbene io dico una cosa, ma che senso ha avere una piazza e una strada che si chiamano Ingolstadt? Il gemellaggio? Non mi interessa, perché anzichè dare un nome di una città tedesca non intitoliamo quella strada, quella piazza, a un personaggio di Marina di Carrara che si è messo in evidenza nell’arte, nella storia e nello sport?»
E aggiunge: «Certe situazioni che non vanno hanno nomi e cognomi: chi ha dato i permessi ad esempio per tenere fermo per tanti anni il Marble? Chi ha alzato la manina in consiglio comunale?».
E conclude con un esempio che tira in ballo, questa volta, non Marina di Carrara, ma Carrara centro e Massa. «Chi ha dato il permesso di costruire dentro al Politeama? Sono sicuro che se i carrarini avessero palazzo Ducale di Massa farebbero fare gli appartamenti anche lì dentro». —
Alessandra Vivoli
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