Il Tirreno

L’Ente camerale invita i laboratori, ma non Nicoli

M.B.
L’Ente camerale invita i laboratori, ma non Nicoli

il caso: poi nel pomeriggio l’invito è stato inviato 

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CARRARA. La Camera di Commercio di Massa-Carrara è intenzionata a valorizzare le eccellenze artistiche del nostro territorio, «nella consapevolezza che l'arte, la cultura, la creatività rappresentino un interessante volano di sviluppo economico». Con questa premessa, sono convocati per stamani una serie di laboratori e gallerie, da Monfroni a Lorenzani, dalla Coop scultori ad Atelier Carrara, ditta Dino Felici, Torart, Studi Telara, Sgf, Ponte di Ferro, e altri. Ma all’appello mancano gli storici Studi Nicoli. La manager Francesca Nicoli viene a sapere di questo incontro e osserva: «Possibile che proprio la Canera di Commercio non sappia che se a Carrara è sopravvissuta la scultura nel tempo lo si deve in gran parte agli Studi Nicoli, che anche negli anni difficili hanno portato avanti l’eccellenza? Che messaggio si voleva dare? Che noi non ci siamo o non contiamo? Gli Studi Nicoli sono vivi e vegeti, hanno commesse prestigiose, come sempre». Successivamente, il promotore dell’incontro, Daniele Mocchi, ha “allargato” l’invito anche a Francesca Nicoli, con mail delle 14,25, ieri per stamani. «Non credo di riuscire a liberarmi - aggiunge Francesca Nicoli - spero che sia stata solo una singolare dimenticanza».

Insomma, la manager degli Studi Nicoli cerca di saperne di più. Intanto, nella mail di invito, la Camera di Commercio ribadisce: «Stiamo riflettendo sul fatto di creare una vera e propria piattaforma dei laboratori e gallerie d'arte locali, la quale abbia anche una propagazione on line, al fine di migliorare la visibilità e sostenere la commercializzazione dei prodotti artistici. Parallelamente a questo, come Camera di Commercio stiamo investendo molto sulla digitalizzazione e automazione 4.0 delle nostre imprese. Crediamo che anche le attività artistiche non debbano essere esonerate da questi processi, compresi quelli di open design e open innovation». Da qui l’idea di coinvolgere un primo gruppo di artisti, galleristi e laboratori, «per una verifica di fattibilità, per poi successivamente allargare ad altri l'iniziativa». L’incontro "ristretto" sarà stamattina alle 9. L’impressione è che forse fosse un po’ troppo ristretto, almeno nella prima versione, visto che fuori era rimasta la manager degli Studi d’arte più antichi della città. —M.B.

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