Il Tirreno

«Silvio hai ragione abbiamo davvero gli occhi sinceri dei sognatori»

Luca Barbieri
«Silvio hai ragione abbiamo davvero gli occhi sinceri dei sognatori»

Carrara ci crede e fa quadrato intorno all’obiettivo rilanciato dal condottiero di una grande stagione

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Il gol da categorie superiori, la sofferenza, la vittoria dopo le due sconfitte e, infine, l'appello di mister Silvio Baldini. Quanto basta per riportare una città nel pallone, ma nel senso buono naturalmente.

È bastato un appello diretto al popolo “carrarino”, fatto di cavatori, anarchici, che ti guardano con gli «occhi dei sognatori». Un appello, quello lanciato dall'allenatore azzurro per invitare a stare uniti nella rincorsa al sogno chiamato serie “B”, a cui nel “day after” quel popolo, in maniera trasversale, risponde presente: commercianti, “Donne giallo azzurre”, “Carrarese Fan Club”, Cooperativa scultori e non solo.

«Baldini è un grandissimo uomo che ama la squadra e ama questa città; lo dimostra con le sue parole. Lui è sempre vicino al pubblico e il tifoso risponde presente: dobbiamo essere uniti e non avere dubbi», sottolinea Lucia Fiori (dalla storia gioielleria Fiori Gioielli) che elegge “Ciccio” Tavano come uomo simbolo in campo e, come obiettivo, parla di play-off da vivere con il ruolo di protagonisti.

«Ci sono stati momenti straordinari, come la vittoria contro il Pisa – continua –. Io seguo la Carrarese dai tempi di Orrico, con mio babbo che mi portava allo stadio, poi l'entusiasmo è calato ed è ritornato grazie a Baldini». L'appello allora “circola” in città, in quelle strade dove si trovano gli adesivi con la faccia del tecnico con i colori giallo e azzurro.

Da via VII Luglio arriviamo alla Cooperativa Scultori Carrara, super tifosi della Carrarese con Baldini nel cuore: «Ha ragione, ci ha preso in pieno – fanno sapere –, ma noi abbiamo sempre creduto in lui. È uno che crede davvero in questo sogno e ci mette sempre la faccia. Qual è il sogno? Per noi la serie B».

I giocatori simbolo? Non hanno dubbi, la coppia Tavano-Murolo.

Il pallone, il marmo e l'anarchia. Le parole di Baldini hanno toccato nel vivo la tifoseria: «La squadra di calcio deve in qualche modo rispecchiare il Dna di una città – riflette Matteo Vinazzani, presidente del Cfc –. Una città di cui porta il nome; nel nostro caso siamo conosciuti dovunque per il marmo e per l'anarchia, la nostra identità, un po' ribelle, è quella: ci piacciono persone come Baldini che ci mettono sempre la faccia e che credono davvero nel loro sogno. Ecco perché ci rappresenta un giocatore come Giacomo Rosaia che in campo dà sempre tutto. Sono parole quelle del mister che ci fanno piacere, ma noi ci saremmo stati comunque a sostenerli, a prescindere dal bellissimo appello. Auspichiamo davvero quel connubio tra squadra e città che c'era nei mitici anni Ottanta. Se in campo va lo spirito del nostro popolo allora ce la giochiamo con tutti», fa notare Vinazzani.

E il sogno continua. «Dopo Olbia ripartire non era facile, ora il pubblico deve essere la spinta in più: il sogno continua. In che direzione? La testa dice play-off, il cuore la serie B», prosegue Rita Granai che fa parte, con Sara Ambrosini, tra le altre, del nuovo gruppo di quest'anno, della gradinata, “Donne Giallo azzurre” che al loro striscione accompagnano anche quello dedicato a "Big Mac" Maccarone. E anche loro all'appello rispondono presenti. «Sono parole che toccano – aggiunge Sara –. Noi siamo con Baldini perché ci mette il cuore e non accetta compromessi. Un plauso va a tutti i tifosi che hanno sempre seguito la squadra. In certi momenti lo spirito del mister ci vorrebbe anche in alcuni giocatori. Lui è sempre presente, ci mette la faccia, basti pensare a tutta la questione attorno allo stadio. Sì, noi abbiamo davvero gli occhi dei sognatori e il sogno è quello che sappiamo tutti...». —



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