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la seconda tappa 

«Cava Fornace, Fratoni ci dica perché non si può chiudere»

«Cava Fornace, Fratoni ci dica perché non si può chiudere»

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MONTIGNOSO. «Questa discarica da tempo doveva essere chiusa. Il Consiglio regionale ha approvato una specifica mozione in questo senso e anche i Comuni di Montignoso, Seravezza, Pietrasanta e Forte dei Marmi hanno approvato atti di indirizzo che vanno nella stessa direzione. Il problema nasce dal fatto che ancora la Regione Toscana non ha approvato alcun piano sull’amianto, contravvenendo a precise indicazioni nazionali. Questo piano dovrà indicare siti e tecnologie per lo smaltimento. Questa discarica è stata giudicata non idonea a questo fine».

Cermec al mattino, la discarica di Cava Fornace nel primo pomeriggio. La Commissione regionale di inchiesta sulle discariche sotto sequestro ha fatto tappa a Montignoso. E con Giannarelli, anche i referenti dei Comitati anti discarica hanno potuto accedere alla ex Cava Viti e vederne il funzionamento. Contemporaneamente all’esterno, un gruppo di esponenti dei Comitati davanto luogo a un sit in. «Ci auguriamo – afferma Claudio D’Antonio, socio di Italia Nostra – che la mozione del consiglio regionale sia accolta dalla giunta. Dobbiamo uscire dall’impasse. Come Italia nostra abbiamo presentato un esposto in procura, il gip ha nominato due periti, un geologo e un chimico. Vediamo, se rileveranno o meno inquinamento ambientale». Ferma restando la posizione dei Comitati sullo stop al conferimento a quota 43 e la chiusura di Cava Fornace.

La discarica di Cava Fornace, ha ricordato Giannarelli, nasce a supporto del settore lapideo, poi con il tempo si è trasformata fino ad accogliere rifiuti di tutti i tipi. «Stiamo ancora aspettando dall’assessore Fratoni una nota di attuazione sulla mozione approvata dal consiglio – ha aggiunto Giannarelli – con le motivazioni che impediscono la chiusura di Cava Fornace. Eventuali problemi o penali siano scritti nero su bianco, sarà poi compito della politica affrontarli».

Dal canto suo Enrico Giarda, presidente della società “Programma ambientale apuane” ha espresso invece soddisfazione per l’incontro. Il nostro obiettivo è gestire la discarica in maniera totalmente trasparente e definire gli obiettivi aziendali all’interno di un progetto condiviso con Regione Toscana». –

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