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pontremoli 

Entrano al Centro Alzheimer e rubano i pasti degli anziani

Riccardo Sordi
Entrano al Centro Alzheimer e rubano i pasti degli anziani

I ladri entrati dall’ingresso secondario hanno messo tutto a soqquadro. Lo sconforto di un’assistente sociale: «Sarà il decimo furto, un colpo alla popolazione più debole»

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PONTREMOLI. Una brutta sorpresa si sono trovati ieri mattina le operatrici del centro Alzheimer di via Mazzini a Pontremoli. Ignoti sono entrati nella struttura nel corso della notte compiendo atti vandalici all'interno. Secondo una prima ricostruzione compiuta nel corso della mattinata dai carabinieri della stazione di Bagnone che sono intervenuti non appena avuta la segnalazione del fatto, i malviventi avrebbero rotto gli stipiti di un ingresso secondario, dotato di maniglione antipanico, riuscendo così a entrare nella struttura sanitaria. Una volta dentro, hanno messo a soqquadro alcune stanze al piano terra ma senza portare via niente di valore. A quel punto si sono introdotti all'interno dei locali adibiti a mensa rubando generi alimentari: biscotti, pasta, zucchero e cose simili) che le operatrici del Centro utilizzano per preparare i pasti agli ospiti (una decina) della struttura.

Si pensa dunque che ad agire siano stati dei “balordi” in cerca di qualche spicciolo e non di ladri professionisti. Ma l’azione dei banditi ha provocato qualche danno alla struttura del Poliambulatorio non ancora quantificato. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Per la struttura si tratta, purtroppo, di "visite" ormai abituali tanto che questo sarebbe, a memoria delle operatrici, il decimo furto con scasso subito.

In questi anni, racconta Cristina Magnavacca, assistente sociale del Centro Alzheimer, «hanno portato via di tutto, da macchine fotografiche a computer, ma anche caramelle, biscotti , lasciando disordine e sconforto. Per chi ci lavora è la beffa più grande, perché non solo la fatica ma sopratutto la passione e la dedizione accompagnano l'impegno di chi ogni giorno si dedica all'assistenza dei malati. Ma anche per i volontari, che gratuitamente offrono il loro tempo e la loro opera per un valido obbiettivo». Uno spregio che colpisce la parte più debole della popolazione che maggiormente avrebbe bisogno di attenzione e i cure. La domanda successiva è quasi d'obbligo, visto che ormai il Centro è sotto il tiro dei malintenzionati perchè non dotarlo di una telecamere di sicurezza che possa permettere di individuare i malviventi? —

Riccardo Sordi

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