17 anni alla banda dei Ricci, la Cassazione conferma
La decisione della Corte Suprema rende esecutive le condanne per i fratelli Pablo e Mattia e per Thomas Quadrella. I fatti risalgono all’estate 2015
massa. La Cassazione con una recente sentenza ha reso esecutive le condanne per i tre membri della banda dei Ricci, i fratelli Pablo e Mattia e Thomas Quadrella: in tutto dovranno scontare più di 17 anni di prigione complessivi.
Si chiude così dunque la vicenda giudiziaria di quella che fu chiamata l’operazione “Spari e dispari”, eseguita nell’agosto del 2015 dalla squadra mobile di Massa guidata dal vicequestore Antonio Dulvi Corcione e che aveva portato all’arresto dei tre membri della banda e di altre persone.
Ora dalla Cassazione arriva la parola definitiva su questa storia. Il tribunale di Masssa si era espresso già nel 2017 sulla vicenda, ritenendo i tre uomini colpevoli dei reati contestati. Si andava dalla detenzione e al porto abusivo di armi, dalle lesioni aggravate, passando anche per il tentativo di estorsione e la resistenza a pubblico ufficiale.
Le indagini allora avevano dato i loro frutti soprattutto grazie alle intercettazioni captate dalle cimici piazzate nelle auto dei membri della banda. Nelle auto, dove nonostante il fiato sul collo delle forze dell’ordine i protagonisti della faida si sentivano al sicuro, scambiandosi informazioni fondamentali per indirizzare le indagini. E rivelando una serie di piani futuri che sono stati sventati, grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine in quella calda, in tutti i sensi, estate del 2015.
L’attività investigativa aveva preso le mosse da una serie di atti intimidatori, soprattutto incendi di auto, che si erano verificati in quel periodo e che vedevano coinvolti soggetti della banda in contrapposizione con una famiglia avversaria, quella dei Mazzi.
Il primo segnale ecltatnte furono gli spari contro l’abitazione di Pablo e Mattia, con diversi colpi esplosi da un commando. Dopo qualche giorno però arriva la replica, con fucilate di risposta sulle persiane di un rivale. Si arriva agli accoltellamenti e al telefono, e nel presunto posto sicuro all’interno degli abitacoli, si parla di vendette, di farla pagare, di eliminare fisicamente i nemici.
La Cassazione con la sua pronuncia ha reso definitive le condanne dei membri della banda dei Ricci: 7 anni 2 mesi e 20 giorni, più 16mila euro di multa per Pablo Ricci; 8 anni al fratello Mattia, più 3mila euro di multa; 2 anni, 5 mesi e 13 giorni, più 4mila euro di multa, a Quadrella.
Lo scorso gennaio erano state emesse altre tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei tre, aggravamento di misure già previste, perché due di loro erano evasi dai domiciliari.Sullo sondo delle indagini la morte di un uomo, tre giorni dopo essere stato pestato a sangue —
L.R.D
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