Rsa Fossone, un altro stop. Gara da rifare Ecco tutti gli interventi ancora da realizzare
Dai drenaggi per le infiltrazioni agli intonaci. I tecnici prevedono un’ulteriore spesa di oltre un milione di euro
Non c’è dubbio: se fosse un film sarebbe “La storia infinita”. Perché infinita lo è davvero la storia della residenza sanitaria assistita di Fossone. È il 1999 quando il primo progetto, firmato architetto Carlo Secchiari, è approvato dal direttore generale dell’Asl 1. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Tanta acqua, ma pochi risultati perché l’apertura della residenza rimane un miraggio: di lavori da fare nella struttura ce ne sono ancora tanti. E non si tratta di dettagli e rifiniture, ma di opere belle e buone. A confermare che gli interventi da realizzare a Fossone sono pesanti, ci pensano i numeri, riportati, nero su bianco, negli atti dell’azienda sanitaria: per chiudere il capitolo Rsa l’Asl deve sborsare - a fare i calcoli ha pensato un collaudatore - un milione e centomila euro tondi tondi. Lavori da fare, soldi da spendere e una nuova gara da indire.
Ebbene sì perché nell’agosto 2017 l’Asl incarica un tecnico di fare il collaudo dei lavori eseguiti e «di calcolare la consistenza economica delle opere a completamento». Insomma, l’Asl a quel tecnico chiede cosa debba ancora essere fatto e quanto ci sia da spendere. Ad ottobre 2018, fatti tutti i rilievi, il tecnico tira le somme: serve oltre un milione per finire le opere e circa 80.000 euro sono necessari per un incarico di progettazione.
Numeri ben diversi da quelli previsti dal precedente bando di gara. Ecco quindi - e arriviamo al succo della questione - che l’azienda sanitaria ritira l’atto di gara per attivare una nuova procedura. Lo fa con il decreto 589 pubblicato lunedì mattina sull’albo pretorio. Insomma, un altro stop, un rallentamento nell’infinito percorso verso l’apertura della residenza sanitaria assistita. Nel decreto è la stessa Asl a spiegare che «le lavorazioni ritenute assolutamente necessarie per la definitiva conclusione dell’intervento sono molto più estese e consistenti (1,1 milione di euro) rispetto a quelle che erano state previste in origine e pertanto hanno condotto inevitabilmente ad una rivalutazione del compenso da porre a base di gara». Dunque stop alla procedura di gara esistente e avvio di un nuovo iter. Rallentamento amministrativo e un bel po’ di lavoro da fare.
Ad elencare tutto quello che a Fossone c’è ancora da realizzare ha pensato il collaudatore, tanto che la sua relazione è tra gli allegati al decreto con cui l’Asl stoppa la procedura di gara.
All’interno del fabbricato - scrive il tecnico - ci sono infiltrazione d’acqua, in particolare nel cosiddetto corpo B. Ci vuole l’ombrello anche per entrare nel seminterrato: è stata trovata acqua nel locale termico. Il tecnico propone di rivalutare il progetto di copertura del fabbricato e di raccolta e smaltimento acque.
Gli intonaci - citiamo alla lettera - presentano ammaloramenti in vari punti». C’è umidità di risalita tanto che serviranno - stando al collaudatore - sistemi di drenaggio. La muratura di rivestimento «risulta incompleta», «alcune porzioni di intonaco sono da realizzare», scalette e rampe esterne si presentano «lesionate e dissestate; pavimenti, rivestimenti e opere accessorie quali zoccolini, soglie gradini sono da completare».
Da completare anche i controsoffitti e i parapetti esterni perchè la ringhiera non c’è. Parte degli infissi, di cui devono essere verificare le capacità termiche, mancano di guarnizioni. Insomma, c’è da fare, tanto da fare. A 20 anni di distanza dal primo progetto esecutivo. L’azienda sanitaria, da parte sua garantisce (vedi articolo sotto) che i soldi per concludere l’opera già ci sono e si impegna a finire i lavori entro la data già fissata. Obiettivo: 2021. —
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