Italia
Cedono gli argini del Magra a Filattiera avanza l’erosione
Appello della sindaca Annalisa Folloni alla Regione: urgente un piano di sicurezza lungo il fiume da S. Giustina a Villafranca. Crollate anche sponde di 500 anni fa
FILATTIERA. Negli ultimi dieci anni la crescente intensità delle precipitazioni sta mettendo sotto stress le difese spondali del Magra che separano gli abitati dall’alveo fluviale. L’aumento della portata dei fiumi ha provocato danni lungo buona parte dell’argine a Filattiera, facendo cadere sia le opere di fortificazione più recenti, ma anche quelle erette più di 500 anni fa, distruggendo un patrimonio storico ed architettonico preziosissimo per il territorio. Sono tre le località su cui insistono questi cedimenti: Pala, Chioschi e Ghiaia, queste ultime due situate nell’area che ospita, in prossimità del capoluogo comunale, il percorso natura. In entrambe le zone a rischio ci sono delle aziende agricole e dei residenti che le abitano.
Luciano Lecchini, residente in località Pala, zona in cui si è verificato il crollo dell’argine più e dove l’erosione si mostra più aggressiva dice: «Io sono nato qui 71 anni fa, non in ospedale e per me questo è il posto più bello del mondo. Il Magra era il mio gioco da bambino e vederlo in queste condizioni mi lascia distrutto interiormente. In questo tratto della Magra, da Santa Giustina sino a Scorcetoli, negli ultimi 25 anni non c’è stata una gestione ottimale. Ho scritto al Governatore Enrico Rossi, sono venuti i tecnici a fare i sopralluoghi, ma continuiamo a convivere con una situazione di grande precarietà, amplificata dai recenti crolli delle mura di difesa che impediscono all’acqua di tracimare verso questo piccolo borgo. Il vecchio argine ha subito un ulteriore spaccatura per altri venti metri. A Rossi chiedo di intervenire presto».
In questo piccolo gruppo di case vivono dieci famiglie e il rischio che l’erosione possa avanzare ancora più velocemente è vissuto con forte emotività, soprattutto quando il maltempo assume connotati di burrasca. «È da tempo che segnaliamo il forte degrado che sta avvenendo in queste aree prossime all’alveo – spiega la sindaca di Filattiera Annalisa Folloni – e questo appropriarsi del fiume delle rive. Di fatto vanno ad erodere anche interventi già posti in essere, evidentemente non adeguati alla forza del fiume. In frazione Pala si sta mettendo in pericolo le abitazioni, a causa degli ulteriori smottamenti che hanno compromesso gli argini. Noi chiediamo alla Regione di prendere a cuore questa situazione in quanto è importante per gli abitanti, ma anche per riportare il fiume in quella dimensione che la comunità percepiva: un posto vivo, aperto alla convivialità. Sicuramente l'approccio più giusto è quello di studiare il fiume in tutto il suo percorso e nella sua perimetrazione, mettendo in campo misure per metterlo in sicurezza. Occorre un ragionamento complessivo, che coinvolga tutti i comuni che si trovano lungo questa traccia: da Santa Giustina sino a Villafranca, È una situazione che tutti condividiamo e che deve essere posta sotto la lente di ingrandimento della Regione. Adesso è vissuto come pericolo ogni volta che si preannuncia un’allerta. Le more vanno salvaguardate, come già si fece con gli interventi precedenti, rappresentano un patrimonio storico indicativo di un periodo in cui il fiume era vissuto come una ricchezza». —
Cristiano Borghini
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