Il Tirreno

 

Ancora due mesi per tornare al lavoro nella cava di Barattini “Amministrazione”

Luca Barbieri
Ancora due mesi per tornare al lavoro nella cava di Barattini “Amministrazione”

L’iter per aver il via libera all’attività non è ancora concluso. Resta aperta la questione legata all’autorizzazione 

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Escavazione “sospesa”: per cava Amministrazione l'iter per avere il via libera all'attività non è terminato; resta ancora aperta, infatti, la questione legata all'autorizzazione.

A questo punto i probabili scenari sulle tempistiche ruotano attorno a un paio di mesi. Ma andiamo con ordine per ripercorrere le tappe della vicenda che ha bloccato la cava dell’imprenditore Franco Barattini.

La Regione

Non si è ancora concluso l'iter per la cava lavorata dall'imprenditore Franco Barattini (parliamo della cava Amministrazione) con l'attività, ricordiamo, ferma dalla fine del mese scorso.

Dopo il “sì” della Conferenza dei servizi arrivato a metà della scorsa settimana, adesso la pratica passa – come dettagliano da Palazzo civico – alla giunta regionale per deliberare sulla Valutazione di impatto ambientale della cava.

E così, dopo l'ok da Firenze che chiuderà di fatto il primo aspetto della vicenda, la “palla” ritornerà all'ombra delle Apuane, in piazza Due Giugno: al vaglio il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione. Il Comune a quel punto, infatti, «dovrà convocare entro 150 giorni una conferenza dei servizi per il rilascio dell’autorizzazione», fanno sapere.

I tempi

Tutto dipenderà «dalla disponibilità dei vari enti coinvolti», spiegano dall'amministrazione da dove continuano e ribadiscono: «Il Comune ha tutta la volontà di stringere al massimo i tempi perché l’amministrazione è ben consapevole e preoccupata delle ricadute occupazionali di questo fermo, come il sindaco e l’assessore al marmo hanno avuto modo di confermare nel corso dell’incontro con Franco Barattini di qualche giorno fa».

I passi sono quelli già descritti quindi prima, ricapitoliamo, la Conferenza dei servizi di mercoledì scorso e il parere favorevole; dopodiché sarà necessario il passaggio regionale per deliberare la Valutazione di impatto ambientale; infine la pratica finirà sui tavoli degli uffici comunali per la Conferenza dei servizi per l'autorizzazione alla cava Amministrazione.

Soltanto dopo l'esito positivo in quella sede cava Amministrazione (e i suoi lavoratori) potrà ripartire con l'attività dopo lo “stop” arrivato alla fine di gennaio. I tempi pronosticabili per la fine dell'intero procedimento e quindi per il via alla lavorazione? Probabilmente le tempistiche sembrerebbero ruotare ancora attorno al mese e mezzo, forse un paio di mesi. Insomma un iter che sembra quindi ancora abbastanza lontano da potersi dichiarare concluso.


 

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