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Torna a casa dopo 35 anni l’orso gigante di Equi Terme

Marco Landini
Torna a casa dopo 35 anni l’orso gigante di Equi Terme

Lo scheletro dell’animale alto più di 3 metri e risalente al Pleistocene era stato trovato nella tecchia. Portato al museo di paleontologia di Pescia, non venne mai esposto 

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FIVIZZANO. Dopo quasi 35 anni torna a “casa” lo scheletro di orso “Ursus spelaeus” risalente al periodo quaternario, composto da: cranio, mandibola destra e sinistra e varie parti del corpo scheletrico composito, fin’ora ospitato a Pescia. Tornano quindi a Equi Terme le ossa di questo orso, di proprietà del Museo di Storia naturale dell’Università degli studi di Firenze, proprio nel luogo di provenienza, qui furono scoperte nel 1917 da uno dei più illustri archeologici di allora: il pioniere della ricerca preistorica Stefano De Stefani.

Erano a Pescia da quando nel 1985, l’allora sindaco Galileo Guidi, stipulò un contratto di comodato con l’Università per la concessione a tempo indeterminato, proprio per la pubblica esposizione nel museo. Ma poi i costi per l’allestimento fecero sì che lo scheletro rimanesse sempre chiuso in una scatola, mai visto dal pubblico. Adesso l’Università ha richiesto l’esemplare per riconsegnarlo al Comune di Fivizzano, a integrazione e valorizzazione del sito archeologico della Tecchia di Equi Terme dove il Comune di Fivizzano sta realizzando nuovi allestimenti espositivi. Nei giorni scorsi è avvenuta la consegna dello scheletro da parte del sindaco di Pescia Oreste Giurlani e del vicesindaco Guja Guid, all’Università fiorentina con la direttrice della sezione Paleontologica del Museo di Scienze di Firenze Elisabetta Cioppi, alla presenza del sindaco di Fivizzano Paolo Grassi e del direttore del museo di Equi Terme, Alessandro Palchetti. Ma prima del definitivo trasferimento ad Equi, l’Università si preoccuperà di restaurarlo e riassemblarlo.

Si tratta di un gigante: risale al periodo del quaternario, più esattamente all’era Cenozoica e all’epoca Pleistocene, che tradotto in anni sono all’incirca 45/50 mila. Era un animale gigantesco, alto più di tre metri, il cui cranio misura circa mezzo metro. «Nel 1911 all’interno della Tecchia, furono ritrovati oltre 700 resti di orsi – commenta il sindaco Paolo Grassi – recentemente poi nel 2012 e 2013 si è dato avvio ad altre campagne di scavi che hanno riportato alla luce numerosi crani di orsi. Ma cosa davvero eccezionale e di rilevanza mondiale è che nel 2013 sempre in quei luoghi furono ritrovati i resti di due orsacchiotti di soli 15 giorni, che al momento sono presso la Soprintendenza di Lucca e nella prossima primavera verranno esposti nel rinnovato Museo all’interno del Parco delle Grotte».

Si pensa infatti che l’apertura del rinnovato Museo avvenga alla fine del prossimo mese di aprile e che ospiterà anche il ritornato orso proveniente da Pescia. «Un’emozione -prosegue Grassi- poter ospitare all’interno del Museo tutti questi tesori archeologici». Il sindaco di Fivizzano, che da anni è impegnato nella ricerca di finanziamenti per incrementare il sito archeologico di Equi Terme, ha ringraziato l’amministrazione comunale di Pescia in quanto l’esemplare andrà ad arricchire la già cospicua collezione esistente. Un’amicizia quella sorta tra questi due comuni che porterà in futuro ad una fattiva collaborazione con tra il museo di Equi con quello che dovrà essere allestito a Pescia. —

Marco Landini



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