Il presidio
Stadio, ok alla proroga di 45 giorni per finire i lavori
Lavori allo stadio dei Marmi: arriva l'ok dalla Commissione di pubblico spettacolo per la richiesta di proroga avanzata da Palazzo civico. Ma l'opposizione nella commissione lavori pubblici del pomeriggio mette nel mirino modalità e tempistiche dell'amministrazione sulla vicenda.
La proroga
È arrivato nella mattinata di ieri il “sì” della commissione alla richiesta di piazza Due Giugno per una proroga per il termine dei lavori necessari all'impianto. Proroga concessa: 45 giorni con scadenza alla fine di marzo. Tutto nasce, riavvolgiamo il nastro, dal sopralluogo allo stadio della commissione di metà dicembre dove decreta l'agibilità di curva sud e gradinata e mette un primo punto sulla vicenda nata tre mesi prima sull'inagibilità. Nel verbale tuttavia si chiede di intervenire sui separatori dei settori e sull'impianto Evac (evacuazione acustica). Tempi richiesti? 60 giorni e quindi la metà di febbraio. E qui arriviamo alla richiesta della proroga per spostare in avanti il termine della fine dei lavori. «La proroga era necessaria, i tempi tecnici erano lunghi; quelli relativi alla progettazione non si vedono, ma ci sono. Le polemiche sono inesistenti, non abbiamo “dormito” e il fatto che ci sia stata concessa la proroga lo dimostra», rivendica l'assessore Andrea Raggi che però non si sbilancia sull'apertura della curva nord («prima pensiamo a questi lavori»). Anche se, su questo capitolo, la commissione scarta la soluzione di un'apertura a capienza ridotta della “nord” come era stato ipotizzato inizialmente (con gradinata e parte della nord a formare un unico settore). I separatori su cui si sta intervenendo, nel frattempo, sono tre: curva sud lato gradinata e lato tribuna e gradinata lato curva sud.
La commissione
Dopo l'ok alla proroga il tema arriva anche sul tavolo della commissione lavori pubblici. «Siamo a buon punto; forse saremo più lunghi sull'impianto Evac perché dobbiamo adeguare il progetto a delle integrazioni richieste dai Vigili del Fuoco. Eravamo di fronte a tempi tecnici lunghi, in mezzo c'erano anche le partite; in nessuna di queste erano presenti cantieri per motivi di sicurezza; poi il bilancio è stato approvato poco fa. Confidiamo di ultimare i lavori sicuramente in questi 45 giorni», fa sapere l'architetto Michele Bengasi durante la seduta, aggiungendo che il montaggio del materiale per i separatori è iniziato proprio ieri. L'opposizione però non ci sta. «Chi ha deciso per i separatori, a metà gennaio, di utilizzare il capitolo manutenzione stradale?», domanda Andrea Vannucci. «Siamo contenti che non si chiude – aggiunge Cristiano Bottici –; ma se ci mettevate mano il 15 gennaio... Dal punto di vista politico è un problema sottovalutato: l'accordo quadro per il capitolo sulla manutenzione stradale è stato spostato sullo stadio appena avete avuto il "no" dalla commissione di pubblico spettacolo sulla proroga». «Gli affidamenti spettano ai dirigenti. Sullo stadio fino a questo momento abbiamo speso mezzo milione di euro», la chiosa di Gabriele Guadagni. —
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