Il presidio
Dopo l’autopsia, stamani i funerali di Cinzia Ravenna
CARRARA. Si terranno stamattina, a dieci giorni di distanza dal decesso improvviso, i funerali di Cinzia Ravenna, la madre di due figli morta a soli 50 anni, a pochi giorni da un intervento chirurgico. L’ultimo saluto sarà alla chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia, a Marina, alle 10.
È da quel 5 febbraio che la famiglia di Cinzia Ravenna si è trovata a dover affrontare un lutto inaspettato e improvviso, per il fatto che la signora era stata dimessa da pochi giorni dopo un’operazione la famiglia aveva chiesto che fosse fatta piena luce e la magistratura aveva disposto l’autopsia. Il marito di Cinzia, il signor Alessandro, si è affidato a un consulente che ha seguito l’esame autoptico. «Le risposte - spiega - le avremo fra un po’ di tempo. L’intervento in sé sembra eseguito bene. Bisognerà aspettare l’esito degli esami disposti dal medico legale».
«Cinzia, mia moglie, stava bene - aveva detto il marito Alessandro al Tirreno nei giorni successivi al decesso - Giovedì 31 gennaio era stata operata ad alcune ernie ombelicali. Sabato mattina era stata dimessa e aveva fatto ritorno a casa. Aveva dei doloretti e portava la fascia contenitiva all’addome ma, lo ripeto, stava bene». Quel martedì mattina, aveva aggiunto, «Ci siamo salutati, lei era sveglia, aveva il telefonino in mano. È rimasta con il nostro secondogenito di 18 anni. Intorno alle 9 ha cominciato a sentirsi poco bene, aveva il senso del vomito. Mio figlio ha chiamato il medico che gli ha suggerito di fare una puntura di Plasil». A quel punto, stando alla ricostruzione, viene chiamata una parente e una vicina di casa, per fare la puntura. Ma, proprio mentre le due sono in casa, Cinzia ha di nuovo la nausea, fortissima. «È arrivata in bagno e davanti al lavandino si è girata e ha detto: mi sento male, chiamate l’ambulanza - continua il marito - A quel punto mio figlio, che ha fatto il corso da bagnino, ha provato a rianimarla, anche grazie alle istruzioni che, in viva voce, riceveva dal 118». L’ambulanza era arrivata in via Galissono in tempi brevissimi, ma Cinzia non si è più ripresa. —
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