Cristo con gli slip leopardati insorge un senatore leghista
massa – carrara. «Tre anni fa sono intervenuto nella mia veste di capogruppo Lega in consiglio regionale perché la Regione aveva dato il suo patrocinio a una mostra che, a mio avviso, non era meritevole di averlo». In tre anni l’opinione di Manuel Vescovi, senatore eletto in Parlamento per il partito di Matteo Salvini il 4 marzo 2018, non è mutata. Riteneva il Crocifisso immerso nell’urina di Andreas Serrano, esposto a Lucca, «un’opera blasfema». Ritiene che offenda il sentimento dei cattolici – quale lui è – il Cristo con le mutande leopardate firmate D&G e la scritta Lgbt sopra la croce di spine in mostra sino a fine mese a Palazzo Ducale.
Il punto è che la mostra di Giuseppe Veneziano, artista siciliano di fama internazionale, è patrocinata dal Comune di Massa, guidato – sempre dal 4 marzo – da una giunta di centrodestra. Promotore dell’evento è Marco Amorese, delegato della costa di provenienza Fratelli d’Italia, e lo stesso vicesindaco Guido Mottini, rappresentante della Lega, ha parlato dell’orgoglio del Comune per aver avuto la possibilità di ospitare Storytelling. Contattato da alcuni giornali, Vescovi ha detto a chiare lettere che, fosse stato per lui, una mostra del genere non sarebbe mai stata patrocinata. «Gli artisti – premette – possono fare quello che vogliono. Personalmente ritengo assurdo denigrare i simboli religiosi. Ferma restando la libertà espressiva dell’artista, sta a chi amministra stabilire cos’è meritevole di essere patrocinato».
Per lui non lo erano né il Crocifisso nell’urina né il Cristo con le mutande leopardate al posto del panneggio. Un richiamo ai diritti dei gay, delle lesbiche, dei transgender. Anche loro persone per cui Cristo è morto in croce, nel messaggio dell’artista. Secondo Vescovi l’opera offende i cattolici: «Ho parlato con Mottini, lui non ci vede niente di male. Se fossi stato sindaco non avrei dato il patrocinio, ma – aggiunge per spegnere sul nascere la miccia della polemica – non ho competenze. Tre anni fa ero capogruppo in consiglio regionale e si parlava di una mostra patrocinata dalla Regione. Ora sono senatore della Repubblica. Se vogliono, possono dire qualcosa i rappresentanti leghisti in città». Intanto, fa sapere Mottini, in una settimana la mostra ha raggiunto le 2mila presenze. –
Tiziana Gori
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