Commerciante aggredita: «Mi ha seguito e mi ha buttato l’acqua in faccia»
Carrara, ecco il racconto-choc della donna che gestisce una pizzeria in via Roma: "Ha cercato anche di picchiarmi"
CARRARA. «Avevo da poco finito una giornata di lavoro. Alle nove di sera sono andata a prendermi un caffè in via Roma. Sono stata aggredita: un uomo mi ha gettato in faccia dell’acqua, mi ha fatto cadere gli occhiali, ha cercato di picchiarmi». Il racconto, choc, è di Giada Petriccioli, notissima commerciante che gestisce la pizzeria Otto di recente apertura proprio in via Roma. Giada è nota non solo per l’attività che da qualche settimana svolge con passione, ma anche per il suo glorioso passato come pallavolista azzurra.
Giada ha affrontato quello che le è successo a viso aperto ed è proprio lei a raccontare quello che le è successo giovedì sera: lo ha fatto anche in un post sulla sua pagina facebook che ha collezionato più di cento commenti. Elo ha fatto con le forze dell’ordine a cui ha sporto denuncia. «Stavo andando a prendermi un caffè al Crema - ricorda Giada - un uomo, un nostro concittadino, mentre camminava alle mie spalle mi ha grida "che cosa hai da guardare?. Lo ha ripetuto altre due volte. Quando gli ho chiesto se ce l’aveva con me ha cominciato a gridare di lasciarlo in pace - continua - Gli ho fatto notare che non serviva arrabbiarsi. A quel punto rincara la dose con insulti sessisti e offese. Lo mando a quel paese, me ne vado».
Ma è proprio all’interno del bar che avviene, secondo la ricostruzione di Giada, l’aggressione. «Entro nel bar e quell’uomo mi segue urlando e minacciandomi, a quel punto perdo il lume dagli occhi e non ci sto più perché mi spiace - continua - ma certe parole, certe minacce senza motivo sono inaccettabili. Allora lui mi viene alla faccia, ci hanno dovuto dividere i ragazzi del caffè Crema. Forte del fatto che mi stavano tenendo le mani lui mi tira in faccia tutta l'acqua di una bottiglietta di plastica che aveva con sè, mi fa cadere gli occhiali che si rompono. Ne esce fuori una lite assurda durante la quale mi dice che se non ero una donna mi avrebbe "gonfiata di botte" e che lui non "ha paura di nessuno"».
Una vicenda che è finita, per Giada, con una denuncia ai carabinieri. E con una riflessione amara condivisa sui socal. «La verità è che un uomo così non è che deve aver paura, uomo così deve aver tanta tanta vergogna- scrive - la verità è che un uomo così se non ci fossero stati testimoni a dividerci mi avrebbe messo le mani addosso, e io non permetto a nessuno di mettermi le mani addosso».
«Il gentil signore - conclude il suo post su fb Giada - ha fatto una bella figura del cavolo, io probabilmente ho capito che la mia colpa sta nel lavorare troppo e con passione, nel non essere invidiosa di nessuno, nel farmi i fatti miei, nel sorridere a tutti, nell'amare la mia città e nel godere quando vedo i locali e i negozi pieni di gente».
Le parole di Giada, il racconto della sua storia, hanno suscitato la solidarietà e tante attestazioni di affetto non solo sulla pagina fecebook ma anche nella pizzeria Otto dove in tanti hanno voluto passare per un saluto e per dirle «avanti tutta, Giada».
A.V.
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