Il presidio
Cava Amministrazione slittano i tempi per tornare al lavoro
Slittano i tempi per la cava Amministrazione; procedimento “archiviato”, invece, per Escavazione marmi Lorano II (questione 58 bis).
Cava Amministrazione
È arrivata sul tavolo della commissione marmo ieri (giovedì) la vicenda relativa alla cava Amministrazione, lavorata dall'imprenditore Franco Barattini, ferma da giorni. «Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare», ha spiegato il dirigente Giuseppe Bruschi, «per il procedimento di valutazione di impatto ambientale e per la pronuncia di compatibilità paesaggistica la prossima settimana ci sarà la Conferenza dei servizi. Siamo nei termini», ha fatto sapere Bruschi che ha precisato: «Dopo la Conferenza, per la nuova autorizzazione, saranno necessari ulteriori tempi tecnici obbligatori. C'era la possibilità di richiedere Via e autorizzazione insieme, ma l'azienda ha scelto diversamente».
Lorano II
Situazione d'impasse per Escavazione Marmi Lorano II, invece, da dove hanno presentato il progetto di messa in sicurezza e di risistemazione ambientale a metà dicembre; ma, fanno sapere, la risposta è ferma negli uffici comunali. «Se non fosse stato per la pronuncia del Tar, in attesa dell'udienza del 2 aprile, che ci ha fatto ripartire stavamo ancora aspettando il via all'attività con il rischio di un procedimento ben più lungo dei 60 giorni», osserva Ezio Alberto Giorgi (uno dei titolari). «Menomale che parlavano di tempi brevi e di sollecitare la Sovrintendenza. Dicono che è necessaria la compatibilità paesaggistica prima di poter inoltrare il tutto alla Sovrintendenza e così è stata preannunciata l’archiviazione di tutto il procedimento; ora abbiamo dieci giorni per le nostre controdeduzioni, ma non si preannuncia nulla di buono. Peccato però che nessuno questo ce l'ha detto tempestivamente», va avanti. «Non comprendiamo perché occorra la compatibilità paesaggistica per un progetto che prevede solo una messa in sicurezza e una sistemazione ambientale (chiesti per legge). Il 58 bis è una norma transitoria con carattere di urgenza e come tale dovrebbe essere trattata. Pare che in Comune regni una grande confusione e ogni richiesta di chiarimenti genera ancora più incertezza. I tempi? Si profilano molto più lunghi (anni) con quello che comporterebbe sul nostro lavoro». —
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