Esordio di Irama all’Ariston La Lunigiana è tutta con lui
Pontremoli, e non solo, pronta a televotarlo per portarlo fino alla vittoria. Il nonno: «È stato molto bravo». E la sindaca Baracchini: «Sono orgogliosa»
pontremoli. “Corri, corri che sta per esibirsi Irama”. Immaginiamo che sia stata una scena piuttosto comune quella che descriviamo con un pizzico di fantasia, ma che riteniamo si sia verificata, sia pure con varie sfumature, in diverse case di Pontremoli e della Lunigiana in generale.
Probabilmente in tanti, già mezzi assonnati (era già mezzanotte e mezzo), si sono d’improvviso destati per seguire con la dovuta attenzione l’esibizione di Irama, ovvero il pizzico di Lunigiana presente a questa 69° edizione del Festival di Sanremo. Il cantautore, infatti, al secolo Filippo Maria Fanti, ha entrambi i genitori pontremolesi (papà Marco e mamma Patrizia) e, nonostante abbia vissuto quasi sempre a Monza, ha tenuto uno strettissimo legame con la “città del Libro” venendo spesso a trovare i parenti: cugini, zii e nonni e recentemente, nel periodo natalizio, è passato per Pontremoli in compagnia della compagna, la nota influencer Giulia De Lellis.
Ma torniamo all’esibizione al Festival di Sanremo che si è tenuta quasi a conclusione della serata (Irama è salito sul palco come 22esimo su 24), ma che ciò nonostante ha subito scaldare i cuori degli ascoltatori come dimostrano i voti della giuria demoscopica che hanno collocato la canzone nella fascia blu, ovvero quella dei brani che sono piaciuti di più. E questo sebbene la canzone (“La ragazza dal cuore di latta”) non sia certo un brano “sanremese” classico. Anzi.
Un testo che racconta una storia molto cruda, su una vicenda di violenze e abusi familiari su una ragazza da parte del padre. Ma nel finale della storia c’è uno spiraglio di speranza, perchè sembra che al fianco della ragazza ci sia finalmente un ragazzo che le vuole bene e nel grembo della giovane sta crescendo una nuova vita. Il tutto reso da una musica con continui mutamenti di registri che sanno far esplodere e dilagare il testo. Un brano che, non c’era dubbio, ha già convinto ed emozionato i pontremolesi ed in particolare alcuni più vicino al giovane cantautore, come Pierangelo Fanti, zio di Irama: «Devo dire che a me è piaciuto molto. Certo è un brano profondo e non semplice che necessita di essere ascoltato più volte e con attenzione per essere apprezzato al meglio, ma mi sembra che, già ad un primo ascolto, abbia tutte le caratteristiche per essere considerata una canzone di assoluto livello».
Ed ora c’è molta attesa per il duetto della quarta serata previsto con Noemi: «Secondo me verrà fuori una cosa molto bella perché hanno due voci che si completano l’un l’altra».
«È stato molto bravo – è l’analisi del nonno di Irama, Antonio Fanti – non si è fatto prendere dall’emozione ed ha cantato in modo pulito ed elegante». E alla domanda se pensa già al successo finale nonno Tonino si fa una bella risata e con un po’ scaramanzia risponde «vediamo vediamo.. è ancora troppo presto per dirlo».
«Grande è la gioia per il prestigio che Irama/Filippo porta a tutta la città, orgogliosa di poter avere tra i propri “figli” anche una eccellenza della voce e della musica che ha dimostrato, anche in questa occasione, le grandi doti che derivano, oltre che dal suo patrimonio genetico, un poco anche dalla sua terra d’origine - ha commentato il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini - L’augurio è che il suo futuro possa essere la realizzazione più piena e più completa di tutti i suoi sogni ed aspirazioni, come è giusto che sia, per chi, ad oggi, ha già dimostrato di avere davvero tanto talento».
Ed ora, dopo l’ottimo esordio, tutta Pontremoli e la Lunigiana è pronta a continuare a tifare Irama e soprattutto a sostenerlo nel televoto. —
Riccardo Sordi
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