Il Tirreno

Piccole cooperative vincono un bando da 224mila euro per il riscatto sociale

Manuela D’Angelo
Piccole cooperative vincono un bando da 224mila euro per il riscatto sociale

Obiettivo l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati «Qui è molto difficile riuscire a fare iniziative sul sociale»

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MASSA. Per la prima volta nella storia della cooperazione locale, una piccola Ati, formata da alcune delle più note cooperative sociali di Massa Carrara, ha vinto un bando da 224mila euro, fondi della Regione per l’inclusione di soggetti deboli e svantaggiati. Capofila del progetto “Riscattiamoci” è la cooperativa sociale “La Foglia del Tè”, mentre partecipano alla Ati Arca, L’Intreccio, Il Pungiglione, Pegaso Network e le Associazioni Aleteia e Apab.. Il progetto presentato entra nell’olimpo dei vincitori, cosa che raramente accade per le piccole cooperative di provincia. L’obbiettivo principale è la costruzione di un percorso di accompagnamento verso una vita autonoma, per tutti quei soggetti considerati già ai margini della società: le persone sottoposte a misure restrittive della libertà individuale, carcerati con permessi, giovani affidati ai servizi sociali, ma anche persone soggette a dipendenze, droga, alcol o anche il gioco d’azzardo. I destinatari del progetto hanno tutti già avuto a che fare con il sistema penale e a loro viene offerta una possibilità di riscatto sociale e di “inversione di tendenza”. Il progetto è sostenuto dall’Uepe (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) che ha il compito, delicato, di segnalare alla Ati i 95 soggetti sottoposti alle misure restrittive che possono partecipare al progetto; la Società della salute della Lunigiana e l’ Asl Toscana Nord Ovest dovranno invece valutare i soggetti sulle loro condizioni sanitarie, in quei casi in cui emergano problematiche riguardante la tossicodipendenza o la salute mentale. Il primo step, spiega la Ati, è creare una mappa dei soggetti scelti per il riscatto sociale, e affidarli alla rete che inizierà ad adoperarsi per il loro inserimento lavorativo. Ogni persona avrà a che fare con un tutor, che valuterà competenze e mansioni, farà “orientamento”, abbinerà gli uomini e le donne ad un certo ambiente lavorativo, e monitorerà i loro progressi. Per questo sono già state contattate dieci imprese disponibili all’accoglienza di questi soggetti, a cui, prima di iniziare a lavorare, verranno fatti tirocini di formazione e pratica. «Aver vinto questo bando per noi è un grande risultato. Nonostante il grande lavoro che facciamo ogni giorno – commenta Lucia Astegiano presidente della Foglia del Tè – negli ultimi anni le cooperative sono in sofferenza per l’arrivo nella nostra provincia di grandi società dal centro Toscana e dalla Lombardia ed Emilia Romagna, che propongono prezzi di fronte ai quali le nostre piccole cooperative sociali non possono competere. Per questo motivo vorrei richiamare le forze politiche, gli enti locali, e le amministrazioni affinché venga salvaguardato il valore dell’accoglienza costruito da più di 20 anni dalle nostre cooperative sociali». —
 

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