Il Tirreno

dopo il post su benedetti  

Il presidente Anpi: «Toni sbagliatiLa mia solidarietà a Stefano Benedetti»

C.S.

Oliviero Bigini spiega:non si utilizzano certi terminiNon sono scherzi da CarnevaleLa politica è un’altra cosa e punta all’incontro

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massa. Non si può certo dire che tra Oliviero Bigini, presidente dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani) e il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti ci sia unità di intenti. Persone diverse e con opinioni e idee ben distanti.

Eppure Oliviero Bigini non ha alcun timore a dire che lui, nella vicenda del post contro il presidente del consiglio, si schiera dalla parte di Benedetti. A scrivere il post un giovane volontario dell’associazione Croce bianca che Benedetti ha denunciato: il forzista ritiene, infatti, che la frase “Quand’è che lo fanno fuori sul serio?” comparsa nel post configuri a pieno l’istigazione ad ucciderlo. Oliviero Bigini è convinto che quell’intenzione non ci sia, ma ritiene che i toni del post siano comunque del tutto inopportuni: «Come presidente dell’Anpi - esordisce Oliviero Bigini - voglio esprimere la mia solidarietà a Stefano Benedetti. Credo che quelle del post non possano essere considerate semplicemente minacce da carnevale. Non lo sono. Io credo che usare quei termini, anche se a farsa, non possa essere uno scherzo. Mi sembra che siamo fuori dal mondo».Oliviero Bigini ritiene che quel post sia sintomatico di un modo di condurre il dibattito politico: «Questi non sono toni da utilizzare nella dialettica politica. La politica - aggiunge - è fatta di contrasti e così deve essere, ma il contrasto deve essere sempre finalizzato al confronto e all’incontro. Lo scopo è incontrarsi, non fare la guerra. La politica piuttosto - conclude il presidente Anpi - è impegno per impedire di fare la zuffa».

Insomma, Bigini nonostante la pensi diversamente da Benedetti ritiene che i toni usati nel post non siano opportuni ed esprime solidarietà al presidente del consiglio. —C.S.

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