«Sul trasporto la Regione ha fallito, troppi disagi»
massa. Trasporto pubblico locale: una marea di problemi sollevati in Consiglio regionale dai consiglieri di Sì Sinistra, Sarti e Fattori, a partire dai pochissimi collegamenti con la montagna, fino alla condizione dei mezzi, vecchi e pericolosi. All’interrogazione risponde l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli: «L’azienda si impegna a minimizzare il rischio di disagi futuri, mettendo in campo alcune azioni, come l’acquisto di nuovi mezzi e l’utilizzo di vetture anche di altre zone in modo più razionale a seconda delle esigenze». Ceccarelli ricorda anche che «per far fronte alle necessità di nuovi mezzi e in attesa che si definisse il contenzioso sulla gara per i servizi tpl, è stato stipulato un contratto ponte, 2018-19, per sostenere gli investimenti di 279 nuovi autobus, di cui 180 di classe ecologica 6 sono già stati distribuiti su tutti i territori».
La risposta dell’assessore regionale non soddisfa però Rifondazione comunista di Massa-Carrara che attacca ancora: «La risposta di Ceccarelli mette in evidenza il totale fallimento del progetto di privatizzazione del servizio e la confusione in cui l'esecutivo regionale sta navigando. Abbiamo da tempo evidenziato i problemi quotidiani, tangibili, che mettono le persone delle nostre periferie in grande difficoltà, che colpiscono i ragazzi e il loro diritto costituzionale all'istruzione. Ci pare che l'impegno annunciato nella risposta sia veramente poca cosa rispetto alle problematiche. Ctt è oramai una società che effettua un servizio pubblico basilare, indispensabile per la vita di cittadini toscani, sulla quale la Regione non ha evidentemente alcuna possibilità di intervenire. Abdicazione totale al mercato. Anche la scelta dell'investimento su nuovi mezzi è stata fatta senza alcun tipo concertazione pubblica visto che i nuovi bus non hanno alcuna possibilità di percorrere le strade delle nostre montagne, almeno così speriamo.
Ci pare evidente quindi il fallimento della gara unica regionale che sta mettendo in ginocchio utenti e lavoratori: su entrambi vengono scaricate le inefficienze del progetto, mentre i privati coinvolti continuano a fare guadagni. Continueremo a denunciare i disagi che i cittadini stanno subendo, le difficoltà dei lavoratori e delle lavoratrici costretti spesso a sopperire alle carenze del sistema privato dei trasporti e a denunciare il totale fallimento delle logiche di mercato» —
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