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Non risponde ai parenti, è in casa priva di sensi
massa. I parenti la cercano ripetutamente, la chiamano al telefono fisso, ma nessuno alza la cornetta. Provano con il cellulare, ma nulla di nulla. Insistono per un po’, poi preoccupati decidono di raggiungere casa sua. Il campanello squilla, ma nessuno risponde e si accorgono presto che la porta è chiusa. È a quel punto che decidono di chiamare i vigili del fuoco e di richiedere un intervento: temono che la donna si sia sentita male e non abbia fatto in tempo a chiedere aiuto. Il timore dei parenti si dimostra presto fondato.
I vigili del fuoco riescono ad aprire la porta: all’interno l’anziana è sdraiata a terra. Completamente priva di sensi. I famigliari temono il peggio, ma avvicinandosi si rendono conto che l’anziana respira. Sta male, ha perso i sensi, ma è viva. La casa è completamente a soqquadro: c’è disordine, molti oggetti sono stati scaraventati a terra, molti altri sono rotti. Gli stessi sanitari del 118, arrivati sul posto, decidono di contattare la polizia.
La preoccupazione è che qualcuno si sia introdotto in casa dell’anziana, magari per commettere un furto e abbia fatto del male alla signora. Viene chiesto, quindi, l’intervento della polizia, ma gli agenti ci mettono ben poco a capire che in quell’abitazione non è entrato alcun estraneo: non ci sono segni di effrazione, nè il quadro generale fa pensare che qualcuno in quella casa abbia cercato oro o denaro. A procurare quei danni - emerge dagli accertamenti della polizia - è stata la stessa signora che poi si è sentita male. In un momento di estremo malessere e di difficoltà, forse un eccesso di medicinali ha contribuito ad alterare il suo stato psico-fisico. La signora è stata quindi trasferita in ospedale per le cure del caso —.
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