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Aprivi il conto e lui emetteva assegniSconta in carcere la pena residua

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massa. È stato condannato perché in passato aveva raggirato diverse persone: secondo l’accusa le aveva convinte ad aprire conti correnti a loro nome. Poi quei conti correnti bancari - sempre stando alla tesi accusatoria - li aveva utilizzati lui stesso , ma per emettere assegni a vuoto. L’uomo, beccato, era finito davanti al giudice, in primo e in secondo grado, e nei giorni scorsi è stato arrestato.

Ad arrestarlo sono stati i Carabinieri della Stazione di Fossola. L’ordine di carcerazione a suo carico era stato disposto dall’ufficio di sorveglianza di Massa. L’uomo, un cinquantanovenne, dovrà ora scontare una pena residua di cinque anni di carcere inflitta dal Tribunale di Lucca in primo grado e poi confermata a dicembre dello scorso anno, in secondo grado, dalla Corte di Appello di Firenze.

Il cinquantanovenne ha già scontato una parte della pena inflitta, ma con una misura alternativa a quella detentiva, il magistrato di Sorveglianza ha ora ordinato ai Carabinieri di portarlo in carcere. I militari della stazione di Fossola hanno quindi eseguito l’ordine di carcerazione del tribunale di sorveglianza. —

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