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Il ricordo della Shoah: agli Agostiniani parla Kitty Braun Falaschi
FIVIZZANO. Tante, anche in Lunigiana, le maifestazioni per la ricorrenza del Giorno della Memoria, dedicato al ricordo della Shoah, per non dimenticare la tragedia dei campi di sterminio nazisti.
Questa mattina alle 10 nell’ambito, appunto del del “Giorno della Memoria”, presso il Museo degli Agostiniani, l’amministrazione comunale organizza un evento con la presenza straordinaria e la testimonianza della signora Kitty Braun Falaschi, fiorentina, scampata ai campi di concentramento di Ravensbruck e di Belgen Belsen.
Kitty Braun venne deportata all’età di sette anni, la sua storia è carica di speranza e di perdono, nonostante un’infanzia a cui non furono fatti sconti.
A seguire, dopo la testimonianza della donna, verrà presentato il diario di Luigi Battistini, “ La mia prigionia 1943-1945”. Battistini, fivizzanese, nel settembre del 1943 venne deportato, come civile, in Germania e internato nel campo di concentramento di Ziegernhein-Bez Kassel dove rimase fino al giorno della liberazione, avvenuta nel luglio del 1945 ad opera degli Allati. Nella testimonianza è racchiusa la tragedia di deportato. Luigi Battistini, nacque a Fivizzano nel 1899. Era un illustre pittore al quale l’amministrazione comunale Fivizzanese ha dedicato una importantissima mostra all’interno dell’antico ex Convento degli Agostiniani dove sono state esposte le sue opere. Luigi Battisti fu autore di molti affreschi all’interno di chiese e cappelle in Lunigiana e nei territori confinati. Il libro è stato pubblicato dal nipote Francesco Jacomelli con il patrocinio del Comune di Fivizzano, Pro Loco e Fondazione Memoria della Deportazione. All’evento parteciperanno gli studenti della scuole medie di Fivizzano, Soliera e Monzone.
A Villafranca, invece, mercoledì alle 21 al cinema-teatro "Città di Villafranca" verrà proiettato Un sacchetto di biglie". L’evento è stato organizzato dall’amministrazione comunale villafranchese. Il film, del 2017, diretto da Christian Duguay, tratto dal romanzo autobiografico di Joseph Joffo, pubblicato nel 1973 in Francia e divenuto un vero classico racconta la fuga di Joseph Joffo e del fratello dalla Parigi occupata. —
Marco Landini
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