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Premio alla bontà ai giovani distintisi per atti di amore
massa. «Vogliamo crescere persone belle e non bulle». Terzo premio della Bontà intitolato al M° Giuseppe Fruzzetti.
In un mondo in cui spesso predominano egoismo, individualismo, superficialità, violenza, a fronte degli allarmanti atti di bullismo giovanile, l’associazione Eventi sul Frigido intende promuovere una sezione all’interno del premio Maresciallo Ciro Siciliano, giunto alla dodicesima edizione, dedicata alla bontà.
Un riconoscimento della bontà da attribuire a chi si sia particolarmente distinto in atti di generosità e di amore verso il prossimo. L’obiettivo del concorso è quello di stimolare nei giovani il valore della generosità: essere buoni non significa essere fessi. Essere bravi e onesti è un pregio, avere una marcia in più in questo mondo dove spesso è più facile fare del male che del bene. E’ obiettivo del premio riuscire a diffondere un messaggio per contrastare il dilagante fenomeno del bullismo, in fase crescente, soprattutto tra le ragazze. Una recente indagine, nelle scuole secondarie di secondo grado, ha evidenziato che un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale, psicologica e fisica e il 33% è vittima ricorrente di abusi. Le conseguenze del bullismo e del cyberbullismo sono devastanti: la vittima, pur nell’esposizione massima delle violenze, si sente sempre più isolata, fino ad arrivare ad atti di autolesionismo culminanti a volte con il suicidio. Vorremmo quindi valorizzare il gesto buono di uno studente o di una studentessa e proporlo come esempio in una società sempre più egoista e pericolosa. Dimostrare a tutti che buono è bello. E il nostro motto è: “Vogliamo crescere persone belle e non bulle”.
Giuseppe Fruzzetti, scomparso all’età di 58 anni, è stato un esempio di bontà e di generosità, sempre vicino ai giovani per trasmettere loro messaggi positivi. Musicista umile e generoso, insegnava musica a tutti senza pretendere nulla. E questo fa di lui un vero artista. —
Sara Lavorini
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