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Mammografia: «Radiazioni inutili su donne sane»

Mammografia: «Radiazioni inutili su donne sane»

L’azienda elenca tutti i percorsi attivi nella Asl apuana che permettono alle donne di ogni età, sane e non, di controllarsi sempre

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massa. Non è passato inosservato l’aggiornamento del Tirreno sulle liste di attesa e le prenotazioni al Cup, soprattutto per le mammografie, non più in agenda se non si tratta di casi di urgenza. Oggi la Usl Toscana nord ovest risponde spiegando cosa sta accadendo: “Quando si parla di tempi di attesa per una mammografia – scrive la Usl– è bene tener presente che esiste un programma di screening rivolto a tutte le donne di età compresa fra i 45 e i 75 anni, ogni due anni, come prescrivono le linee guida internazionali, le donne vengono invitate a eseguire l’esame. La cadenza biennale è legata al fatto che persone sane e senza sintomi specifici non siano sottoposte a radiazioni inutili e potenzialmente dannose. In caso di diagnosi positiva è sempre prevista la totale presa in carico dal punto di vista diagnostico, chirurgico, terapeutico e riabilitativo.

Nell’ambito territoriale di Massa Carrara – continua– vi è un’ampia adesione allo screening che ogni anno va oltre l’80% della popolazione bersaglio. Inoltre, le pazienti già operate, in follow-up per neoplasia mammaria hanno poi garantita la programmazione dei controlli mammografici tramite l’oncologo di riferimento con agende di prenotazione a loro riservate. Mentre per donne ad alto rischio con familiarità accertata dall’esame genetico (BRCA mutate), è prevista l’adeguata programmazione dei necessari controlli (visita, mammografia, ecografia, Rm) nelle tempistiche prestabilite.

Infine, indipendentemente dall’età, se il medico lo ritiene necessario, anche per un minimo sospetto, l’esame viene garantito in tempi adeguati (entro le 72 ore per l’urgenza, 10 giorni per la prioritaria).

La ASL evidenzia anche che l’esame più appropriato (senza radiazioni) per le giovani donne è l’ecografia che a Massa Carrara viene erogata in soli 12 giorni, a questo si riferiscono le dichiarazioni dei giorni scorsi del responsabile del Cup, Enrico Raggi che aveva parlato della necessità di analizzare i casi uno ad uno.

La senologia, quindi, è una specialistica in cui si è investito molto, ottenendo buoni risultati in termini di copertura diagnostica e completezza del percorso. Realisticamente, come confermano i dati, le donne asintomatiche che rimangono fuori da tutti questi percorsi sono un numero limitato e per queste è stato comunque attivato un ulteriore percorso aziendale grazie all’accordo con il privato accreditato”. —



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