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Due rapine in 20 giorni, 5 anni e mezzo di carcere

Due rapine in 20 giorni, 5 anni e mezzo di carcere

L’uomo ha colpito con un coltello alle poste di Avenza e con una pistola giocattolo in una profumeria di Massa

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carrara. Due rapine messe a segno nell’arco di una ventina di giorni.

È maggio quando Gianni Orlandi, massese, entra all’ufficio postale di Avenza. Ha il volto coperto e in mano ha un coltello, riesce a mettere a segno il colpo, anche se il bottino è magro: circa 350 euro. Poco più di due settimane e Orlandi torna a colpire. Questa volta a Massa: l’obbiettivo è una profumeria, nella prima periferia. Anche in questo caso ha il volto coperto per non essere identificato. Questa volta, però, non utilizza il coltello: ha in mano una pistola e con quella pistola spaventa i titolari e si fa consegnare il denaro. L’arma si rivelerà un giocattolo, ma chi la vede tra le mani del rapinatore non lo sa e consegna 180 euro. Scattano, quindi, le ricerche e il primo obbiettivo degli inquirenti è riuscire, dalle indicazione dei dipendenti delle poste e dei titolari della profumeria, a disegnare un identikit. Voce, accento, altezza, probabile età. L’indagine procede e tutti gli indizi convergono, per entrambe le rapine, su Gianni Orlandi. Sarà lui, una volta individuato, a confessare di essere l’autore di entrambi i colpi. Quello ad Avenza e quello a Massa. Ora per quelle due rapine deve scontare complessivamente una pena di 5 anni e mezzo di carcere.

In realtà per le due rapine vengono aperti due distinti fascicoli, fino ai due rinvii a giudizio e ai due processi a carico del massese. Stesso capo di imputazione che è quello di rapina, ma diversi i giudici. E diverse le condanne.

Davanti al giudice Alessandro Trinci, Gianni Orlandi, difeso dall’avvocato Alessandro Maneschi, risponde della seconda rapina. Lo fa a novembre scorso (il colpo alla profumeria è stato commesso dopo, ma l’iter giudiziario è stato più rapido): la pena è di tre anni di reclusione.

Ieri mattina, va a sentenza il secondo processo, quello in cui Orlandi è imputato per la rapina fatta a maggio 2018 all’ufficio postale di Avenza, con il coltello. Il giudice monocratico non è più Trinci, ma Valentina Prudente che pronuncia una sentenza di condanna a 2 anni e mezzo di carcere.

Complessivamente, quindi, Gianni Orlandi, per le due rapine messe a segno a distanza di una ventina di giorni, deve scontare 5 anni e mezzo di carcere. Anche se la difesa non esclude, già nei prossimi giorni, di chiedere gli arresti domiciliari. —

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