Il Tirreno

la battaglia contro le barriere archiettoniche 

«Poste off-limits per i disabili intervenga la magistratura»

Marco Landini
«Poste off-limits per i disabili intervenga la magistratura»

Il presidente dell’associazione paraplegici segnala il caso di quattro uffici «Abbiamo fatto presente la situazione ma in due anni nulla è cambiato»

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«Barriere architettoniche in quattro uffici postali della Lunigiana»: Giacomo Perfigli presidente dell’associazione paraplegici minaccia il ricorso alla Magistratura.

Una presa di posizione netta che arriva dopo una serie di tappe che, sostiene Perfigli, non avrebbero cambiato la situazione, e i disagi, per i disabili alle prese con le barriere degli uffici postali.

Dopo una prima segnalazione inoltrata nel 2017, senza avere un riscontro positivo, il presidente dell’Associazione Paraplegici della provincia apuana, ha di nuovo inoltrato una comunicazione a Poste Italiane in merito alla presenza di barriere architettoniche in vari uffici postali del territorio fivizzanese.

«Con la presente scrivo per rimettere a conoscenza Poste Italiane- si legge nella missiva di Perfigli- sull'inaccessibilità di alcuni uffici postali all'utenza con problemi deambulatori (anziani e disabili). Premetto che già nel febbraio 2017 per mezzo stampa, esposi le grosse problematiche legate alle vostre strutture, per l'esattezza gli uffici postali di Equi Terme, Gragnola, Fivizzano (ubicate nel Comune di Fivizzano) , Aulla (nell'omonimo Comune )».

Insomma un vero e proprio grido d’allarme e il presidente dell’Associazione Paraplegici spiega che tali problematiche «sono legate all'impossibilità di chi è costretto su sedia a rotelle oppure con altre difficoltà motorie ad accedere ai vostri uffici postali periferici. Nelle strutture appena citate si evidenzia la presenza di scalinate e scalini, insuperabili in autonomia per un disabile e costringendolo a non poter fruire dei vostri uffici. Oltre il senso di impotenza questa situazione costringe anche alla persona invalida notevoli difficoltà per poter espletare le proprie pratiche».

Perfigli riporta poi di un articolo stampa «in cui la vostra azienda nel marzo 2017 dichiarava la volontà di superare questi ostacoli e della presenza di un piano nazionale».

Ma l’amara constatazione dell’Associazione Paraplegici ad oggi è che «a distanza di due anni, nulla è stato realizzato per il superamento delle barriere architettoniche su questi uffici postali da parte vostra».

Infine la richiesta netta del presidente Pefigli alle Poste:«Chiedo a Poste Italiane una risposta chiara, concreta e celere per superare queste grosse difficoltà con lavori di accessibilità svolti nel minor tempo possibile. Consiglio altresì di effettuare un monitoraggio di tutti gli altri uffici postali siti nel territorio in oggetto per evidenziare altre situazioni di disagio legate alla presenza di barriere architettoniche».

E infine arriva il monito con l’annuncio di un possibile ricorso alla magistratura: «se entro sette giorni dall'avvenuta consegna di questa lettera non riceveremo comunicazione da parte vostra su un intervento risolutivo, serio e veloce della problematica esposta, sarà mio dovere e diritto come cittadino rivolgermi presso l'autorità giudiziaria competente come prevede la legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche». —



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