Il Tirreno

i processi 

I bad boys davanti ai giudici Adesso decide la Cassazione

Manuela D’Angelo

Pablo e Mattia Ricci e Thomas Quadrella in primo grado  furono condannati a 13, 12  e 9 anni di carcere. In appello le pene sono state dimezzate

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massa. In primo grado, a Massa, i fratelli Mattia e Pablo Ricci e Thomas Quadrella, i tre leader di una delle bande dei Poggi, erano stati condannati complessivamente a trentotto anni e mezzo di carcere. A processo c’erano finiti per detenzione illegale di armi alterate (con la matricola abrasa allo scopo di non essere identificabili), estorsione, fabbricazione di esplosivi e lesioni nell’ambito di una vera e propria guerra per il controllo del mercato locale della cocaina.

Una guerra segnata da attentati a scopo intimidatorio contro le abitazioni e le auto dei "nemici" a colpi di pistola e di fucile ma anche da accoltellamenti (quello ad Alessio Mazzi ad esempio) e da pestaggi. Alla fine del processo di primo grado, il collegio presieduto dal giudice Paolo Puzone, con Alessandro Trinci e Fulvio Biasotti, dopo cinque ore di camera di consiglio, aveva stabilito condanne molto severe: 13 anni e mezzo per Mattia Ricci, 12 e mezzo per Pablo e 9 anni e mezzo per Thomas Quadrella. Un caso che suscitò molto clamore aula e una sentenza che fece discutere per molti mesi.

In appello, cambiò tutto. Gli avvocati Alessandro Maneschi e Carlo Biondi si accordano per il concordato in appello: un vero e proprio patteggiamento tra le parti, reinserito nel secondo grado grazie alla riforma Orlando.

E così la banda dei Ricci ottiene una riduzione della pena, molto consistente. Quasi dimezzata: 8 anni e mezzo a Mattia Ricci, 7 e 3 mesi per Pablo e 5 anni e 2 mesi a Quadrella.

In realtà il Tribunale di Genova fece appena in tempo ad impedire che i tre tornassero completamente in libertà, perché a breve sarebbero scaduti i termini della custodia cautelare e senza una decisione dei giudici i fratelli Ricci e Quadrella sarebbero usciti dal carcere. Con il concordato in appello il processo, in pratica, neanche si è svolto: i tre ottengono lo sconto della pena e nuove misure cautelari, i domiciliari per Pablo e Mattia Ricci e il regime di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per Thomas Quadrella. Nello specifico Thomas aveva l’obbligo di rientro notturno, cioè non poteva stare fuori casa dalle 22 alle 5 di mattina. I due Ricci, invece, ai domiciliari, non avrebbero potuto interagire con nessuno: nessuna telefonata, messaggio , mail. E soprattutto nessun social. E naturalmente non avrebbero potuto uscire di casa.

Invece, secondo le ultime indagini della Procura e del Nucleo investigativo dei carabinieri di Massa, i tre hanno continuato a delinquere, facendo il buono e cattivo tempo nel piccolo quartiere dei Poggi, dove erano diventati “re” indiscussi. Il processo adesso pende in Cassazione. L’avvocato Maneschi però farà istanza di riesame. —

Manuela D’Angelo

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