Il presidio
Radiologia interventistica, passaggio di consegne alla cena del Rotary club
Ospite d’onore della serata il primario Tito Torri andato in pensione a novembreAdesso il testimone passa ai dottori Auci e Ceccherini
carrara. È quasi un testamento, un passaggio di consegne. Un rito: il maestro lascia, sa che l’alunno che lo sostituisce ha tutte le carte in regola, ma ci tiene a confermarle pubblicamente quelle carte.
Così ecco il dottor Tito Torri, padre e mago della radiologia interventistica all’ombra delle Apuane e in Toscana, “formalizzare” il passaggio di consegne. Lui lascia, ma a prendere in mano la sonda per interventi di chirurgia mini invasiva ci sono Alessio Auci e Claudio Ceccherini. Passaggio di consegne di fronte alla platea del Rotary club, riunito per una cena al ristorante Ciccio Marina. Tito Torri è l’ospite di onore. E tantissimi sono i colleghi medici presenti.
Torri, laurea all’università di Pisa, dipendente dell’Asl apuana dal 1979, direttore del dipartimento di diagnostica per immagini dell’aslona, da novembre è in pensione. È lui, che ha mosso i primi passi con Sicari, ad aver creato a Massa un’eccellenza che porta il nome di radiologica interventistica. Piccole sonde, chirurgia mini invasiva e le immagini radiologiche ad indicare la strada. Una tecnica - spiegava il medico in un’intervista al Tirreno - che consente di effettuare interventi chirurgici mini invasivi sotto la guida dell’imaging radiologico.
Con questa tecnica si eseguono interventi alla carotide, a tutte le arterie periferiche e all’aorta, ai vasi biliari e ai reni. Un lavoro potenziato, nell'Asl apuana, dalla collaborazione con la cardiochirurgia vascolare.
Un’eccellenza della sanità apuana che Tito Torri, in una primissima fase sostenuto dal professor Sicari, ha voluto e creato. Una eredità affidata adesso alle mani dei dottori Ceccherini ed Auci. È proprio Auci, in occasione della cena promossa e organizzata dal Rotary club, a spiegare, con tanto di immagini e video, come vengono realizzati gli interventi grazie alla radiologia interventistica. In particolare nella cura della ipertrofia prostatica. Nessun taglio, niente lungo decorso, ma solo un forellino all’inguine, in anestesia locale e la possibilità di dimissione immediata. Tecnica, tecnologia e arte perché - spiega il dottor Auci - anche la medicina tra le arti merita di essere annoverata.
Esposizione semplice e diretta perché in platea non ci sono soltanto tanti medici tra cui l’ortopedico Mario Manca, l’oculista Franco Passani, ma ci sono anche numerosi iscritti al Rotary, professionisti e imprenditori, che la medicina la conoscono soltanto come pazienti. E come pazienti rivolgono domande per comprendere a fondo le potenzialità della chirurgia mini invasiva guidata dalle immagini radiografiche.
Una cena, una esposizione e il passaggio di consegne tra Tito Torri e chi, accanto a lui, è cresciuto e si è formato professionalmente e adesso eredita sì un’eccellenza, ma anche la responsabilità di confermarla quella eccellenza. L’immagine di una sanità apuana che è stata - e ancora lo è - in grado di creare professionalità di livello e di richiamo a livello regionale e nazionale. Tito Torri lascia, ma assicura che il suo gioiello è in buone mani. —
Chiara Sillicani
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