«Un consorzio con la Versilia per rilanciare lo scalo turistico»
MASSA. «L’amministrazione comunale deve muoversi: l’aeroporto sia commissariato, il sindaco parli con i Comuni vicini, si faccia parte attiva per creare un consorzio o comunque un assetto che coinvolga la Versilia per rilanciare la pista del Cinquale. Se si crede nello sviluppo del turismo, questo bisogna fare». A lanciare l’appello per “un vero cambio di rotta” dell’aeroporto di Cinquale sono, all’unisono, Sergio Pieroni, comandante di aerei di linea vicino alle 15mila oree di volo (oggi pilota per la compagnia Neos); e Franco Ginesi, appassionato di aeronautica e di storia del volo.
Giusto due anni fa, il comandante Pieroni aveva scritto una lettera all’allora sindaco Alessandro Volpi in cui denunciava «il decadimento e la fatiscenza» del campo volo di Cinquale, chiedendo una nuova gestione e una strategia di rilancio. Cosa che ha ripetuto pochi giorni fa, scrivendo più o meno le stesse cose all’attuale sindaco Francesco Persiani. In entrambi i casi, dice, «le lettere sono rimaste senza risposta». Ora, sollecitato anche dallo stop imposto da Enac, Pieroni torna alla carica, assieme a Ginesi. «Sulla gestione dell’Aeroclub abbiamo rilievi da fare. Ma la questione vera è un’altra, è politica. Ci deve essere da parte del Comune la volontà e l’iniziativa di sfruttare a dovere le potenzialità del Cinquale. Cosa che un club non può certo fare. Dunque, arrivederci e grazie all’Aeroclub, pensiamo ora a una gestione diversa, che faccia del Cinquale un vero polo turistico. Oggi chi viaggia lo fa in aereo e in elicottero, non con la Lazzi. Andate e vedere all’estero. Se il nostro territorio vuole puntare sul turismo, questo deve fare. E se la nuova amministrazione vuole davvero essere diversa, questo deve sostenere: fare dell’aeroporto il volano del turismo».
E già che ci siamo, concludono, «diamo un nome all’aeroporto, intoliamo al grande aviere massese Gino Brizzolari, come suggerisce l’ottimo Gianni Bianchi». —C.F.
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