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Fiamme e grande pubblico la magia del primo falò
Seguitissima l’anteprima della “gara” ai piedi del Castello del Piagnaro L’accensione del fuoco dedicato a Sant’Ilario è stata molto apprezzata
Una grande fiamma è esplosa nel cielo e ha, di fatto, dato il via alla Disfida dei falò che vede contrapposti i rioni di San Nicolò e San Geminiano. Questa anteprima, che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, è legata all'accensione del falò Sant'Ilario avvenuta ieri sera nei pressi dell'omonimo oratorio ai piedi del castello del Piagnaro. Una manifestazione che, dopo alcuni anni di oblio, sta ritornando in auge grazie alla passione dei fuochisti che non vogliono limitare la fase dei falò ai, sia pure ai centrali, appuntamenti di San Nicolò e San Geminiano. E questa nuova vitalità è stata possibile ammirarla grazie al superbo spettacolo offerto dalla fiamma che si alzava verso il cielo e che illuminava tutta l'aria circostante, spezzando per un attimo il buio e il freddo che caratterizza, come del resto vuole la stagione, il gennaio pontremolese. E del resto il significato dei falò, un rituale dall’origine antica ma che accomuna, nella sua semplice spettacolarità, culture e popoli diversi sembra proprio legato ad una sorta di “vittoria sulle tenebre”, rompendo il freddo della notte invernale. Tanta la presenza di persone, anche provenienti da Parma di cui Sant'Ilario è patrono, approfittando del fatto che quest'anno il rito dell'accensione del falò si è tenuto di domenica permettendo di partecipare anche a chi lavori fuori Pontremoli. Ed ora, se vogliamo, il falò di Sant'Ilario passa la palla ai "fratelli maggiori" ovvero i veri protagonisti della Disfidà (anche se, bisogna ricordarlo, non esiste al termine delle due superbe manifestazioni un reale vincitore ma, quasi sempre, ognuno delle due fazioni reclama per sè il successo), i primi ad aprire le danze saranno i fuochisti di San Nicolo, con appuntamento alle ore 19 del17 gennaio sul greto del fiume Magra di fronte al ponte Pompeo Spagnoli. I rappresentanti del "Vaticano" stanno infatti incominciando a preparare la fase di allestimento della pira (che quest'anno, come già nel 2018, si è deciso di limitare a 11 metri di altezza e 8 di diametro alla base per garantire la sicurezza della manifestazione) con la voglia di stupire e di mettere in difficoltà gli avversari di San Geminiano che saranno chiamati a replicare il 31 gennaio sulle sponde del torrente Verde. Prima del rito dell’accensione, è atteso l’ormai abituale stand gestito da alcuni “supporter” di San Nicolò che offrirà ad amici, visitatori ed “avversari” alcune specialità enogastronomiche. —
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