Il Tirreno

a palazzo binelli 

Norden, nelle immagini di Luca Berti gli infiniti spazi e prospettive dei Paesi dell’Europa del Nord

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CARRARA. Il Club Fotografico Apuano, assieme alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Carrara ed alle Ambasciate di Danimarca, dell’Estonia, della Finlandia, dell’Estonia, della Norvegia e della Svezia, hanno patrocinato la mostra Norden del fotografo Luca Berti che verrà inaugurata venerdì 18 gennaio alle 17 presso la sala espositiva della Fondazione della Cassa di Risparmio di Carrara; tema: Natura tra Scandinavia e Paesi Baltici dei rispettivi Paesi della Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Norvegia e Svezia.

La mostra “Norden” di Luca Berti (Firenze, 1978), spiega Ennio Biggi presidente del Club Fotografico Apuano, è composta da circa 60 immagini ripartite fra le varie nazioni visitate dall’artista, le cui rappresentanze diplomatiche hanno dato il loro patrocinio al progetto espositivo.

Berti, ha eletto da quasi 10 anni, al centro della sua attività di fotografo, l’Europa del nord da dove ha iniziato a sviluppare un singolare e straordinario intreccio di esperienze visive che lo hanno portato a coprire lunghe distanze all’interno dei Paesi scandinavi e di quelli baltici. Dai suoi viaggi ha tratto un’ampia documentazione antropologica e ambientale di realtà soprattutto rurali. Numerose le mostre personali, svoltesi in varie località di questa vasta area geografica, dove l’artista si è fatto conoscere e apprezzare ben oltre ogni aspettativa.

Questa esposizione è la seconda in Italia, dopo quella svoltasi alla Villa Bardini di Firenze (gennaio 2018) ed è un motivo quindi di grande interesse perchè apre una ‘finestra’ su una parte di mondo che, ancorché relativamente vicina, appare assai poco nota alle nostre latitudini. L’autore, con la lucida nitidezza di un bianco e nero formalmente classico ma vissuto psicologicamente con un approccio fortemente emotivo e partecipato, ci accompagna negli spazi di un Europa che sembra fuori del tempo. Essa, infatti, nella lettura del fotografo, è come sospesa tra atmosfere e sentimenti che credevamo perduti e che si ricompongo in un rapporto tra uomo e natura molto forte e al limite di una condizione esistenziale che si direbbe appartenere ad altre epoche. La mostra resterà aperta fino al 4 febbraio prossimo. —

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