Il Tirreno

la risposta di gaia 

«Già iniziati i lavori Da noi nessuna condotta illecita nella vicenda»

«Già iniziati i lavori Da noi nessuna condotta illecita nella vicenda»

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massa. Gaia si difende e respinge le accuse della procura, spiegando che i lavori previsti dalla procura erano già in cantiere e che si mette a disposizione degli inquirenti per collaborare alle indagini.

«Il sequestro preventivo disposto dal tribunale di Massa sull'impianto di depurazione Lavello 1 nomina GAIA spa, nella persona del direttore generale Paolo Peruzzi, custode dell'impianto e autorizza la prosecuzione, senza alcun blocco, dell'attività di depurazione dell’impianto per i prossimi mesi, permettendo di garantire la continuità del servizio. Durante questo periodo, l'atto dà mandato al custode di eseguire le operazioni tecniche prescritte sul depuratore: parte di queste attività sono in corso e ricomprese nel pacchetto di interventi già previsti dal Gestore per il potenziamento dell'impianto. Tali interventi sono stati oggetto di gara d’appalto e sono da tempo avviati: si tratta in tutto di un milione e duecento mila euro di opere che verranno concluse prima dell'estate, con l’obiettivo di migliorare l’intera resa depurativa del Lavello 1. Accanto a questo, il Gestore assicura altresì il massimo impegno per la realizzazione degli adeguamenti ulteriori previsti dalle prescrizioni, aggiornando tempestivamente il proprio piano dei lavori».

In ogni caso Gaia vuole attendere l’esito delle indagini, ma sostiene di non avere parte in alcun comportamento illecito. «Il gestore, pur ritenendo di non aver posto in essere alcuna delle condotte contestate nel provvedimento, offrirà piena collaborazione alle indagini, che riguardano profili esclusivamente tecnici, nel comune scopo di agevolare la rapida soluzione della vicenda». —

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